GOVERNO: SUGLI IMMIGRATI PRIMI SCREZI NELLA MAGGIORANZA
L'introduzione del reato di
immigrazione clandestina nel nostro ordinamento giudiziario
sta provocando i primi screzi nella maggioranza di governo.
Ieri, infatti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
nel corso della conferenza stampa congiunta con il presidente
francese Sarkozy, ha detto di ritenere l'immigrazione
clandestina non un reato ma un'aggravante nel caso di delitti
commessi dall'immigrato illegale.
Il mezzo passo indietro del premier, venuto dopo le prese
di posizione di Onu e chiesa, ha colto di sorpresa
soprattutto la Lega Nord, che si e' fatta paladina della
battaglia per la sicurezza e contro l'immigrazione
clandestina.
In particolare, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni,
ha sottolineato che il disegno di legge che vuole introdurre
questo reato e' stato approvato dal Consiglio dei Ministri
all'unanimita' - e quindi anche da Berlusconi - e che
l'aggravante e' gia' contenuta nel decreto legge facente
parte del 'pacchetto sicurezza'.
Poiche' la strada scelta per prevedere il reato di
immigrazione clandestina e' quella del disegno di legge,
aperto al confronto e alle proposte delle opposizioni, che
sono contrarie a questa ipotesi, e' probabile che nel corso
dell'iter parlamentare (attualmente al Senato) questa norma
venga cancellata con il disappunto della Lega Nord.
Prosegue intanto l'attivita' diplomatica di Berlusconi,
complice lo svolgimento a Roma del vertice della Fao.
Oggi il
premier incontrera' il presidente egiziano Mubarak che svolge
un delicato ruolo di mediazione in Medio Oriente tra Israele
e mondo arabo.
Ma il clou dell'attivita' internazionale di Berlusconi si
avra' dopodomani, venerdi' 6 giugno, quando il presidente del
Consiglio sara' ricevuto in Vaticano da papa Benedetto XVI.
Da ricordare, infine, che la settimana prossima e' in
programma, sempre a Roma, un incontro con il presidente
americano e 'amico' di vecchia data, George W.
Bush.
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