GIUSTIZIA: INCONTRO ALFANO-M.I.- MINISTRO ASSICURA PIENA COLLABORAZIONE
Ieri pomeriggio una delegazione di
Magistratura Indipendente ha incontrato il ministro della
Giustizia, Angelino Alfano.
Il colloquio ha consentito un
franco e cordiale scambio di vedute e un ampio giro
d'orizzonte sulle problematiche di piu' immediata urgenza e
sulle strutturali carenze dell'amministrazione della
giustizia nel nostro paese.
La delegazione di Magistratura Indipendente - si legge in
un comunicato - ha puntualizzato la necessita' di coniugare
ed affrontare in modo sistematico le problematiche afferenti
la sicurezza e la giustizia, non essendo predicabile la prima
senza il recupero di piu' elevati standard di efficienza
della seconda, quale condizione per garantire l'effettiva
esigibilita' dei diritti e delle tutele riconosciuti, ed ha
sottolineato la piena sintonia fra la magistratura e la
sensibilita' del paese anche di fronte alle emergenze
attuali, fermo restando l'indipendente esercizio del
sindacato sulle misure proposte.
In particolare, i rappresentanti di Magistratura
Indipendente hanno rappresentato l'oggettivo divario
esistente fra la complessiva e crescente ''domanda di
giustizia'', sia nel settore civile che penale, e la
capacita' di risposta del sistema, evidenziando come
l'amministrazione giudiziaria non sia in grado di
fronteggiarla mediante una semplice razionalizzazione delle
risorse, strumentali ed umane, attualmente disponibili.
L'esame delle serie statistiche e la loro comparazione, anche
con le giurisdizioni degli altri Paesi europei, dimostra,
infatti, che la produttivita' del lavoro dei magistrati e'
progressivamente cresciuta nel corso degli anni '90 e che da
alcuni anni ormai ulteriori significativi incrementi non sono
possibili, se non intervenendo concretamente su alcuna delle
altre variabili che concorrono al risultato.
La soluzione
proposta da Magistratura Indipendente consiste in una serie
di interventi combinati che, da un lato, mirino a contenere
significativamente la domanda di giustizia, anche
valorizzando le procedure di risoluzione alternativa del
contenzioso e, dall'altro, realizzino prontamente la
semplificazione e modernizzazione del processo penale e
civile (rimuovendo formalita' e vincoli inessenziali al
contraddittorio e al dispiegarsi del diritto di difesa delle
parti e introducendo, in tempi brevi e con carattere di
generalita', le nuove forme del processo telematico).
Nella medesima prospettiva di miglioramento dell'efficienza
della giustizia, si e' rimarcata l'indispensabilita' di una
politica di riqualificazione e di miglioramento della
gestione del personale dell'amministrazione giudiziaria e
l'attuale grave inadeguatezza del trattamento economico
attribuito ai magistrati ordinari, soprattutto laddove si
voglia considerare obiettivamente la mole e l'impatto sociale
dell'attivita' svolta.
I rappresentanti di Magistratura
Indipendente, hanno, fra l'altro, in proposito evidenziato
come la soluzione di numerose questioni di grande rilievo
sotto il profilo economico non richieda interventi
legislativi, conseguendo ad una corretta e puntuale
interpretazione della normativa vigente da parte degli uffici
competenti.
Il ministro della Giustizia ha assicurato, ricevendo i
documenti predisposti dalla segreteria di Magistratura
Indipendente, il suo personale ed autorevole impegno per la
soluzione delle questioni poste ed auspicato la piena
collaborazione con la magistratura nella prospettiva del
miglioramento delle complessive condizioni di efficienza e
funzionalita' del sistema.
La delegazione di Magistratura Indipendente ha, infine,
precisato il carattere esclusivamente programmatico delle
divergenze attualmente esistenti nell'ambito
dell'Associazione Nazionale Magistrati, ribadendo la piena
condivisione fra tutte le componenti dei valori fondanti di
tutela dell'indipendenza ed autonomia della magistratura.
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