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CINA: 19ESIMO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI TIANANMEN, PECHINO BLINDATA

Sicurezza al massimo dell'allerta a piazza Tiananmen nel giorno che celebra il 19esimo anniversario della strage che mise la parola fine alle rivolte filo-democratiche esplose a Pechino nel 1989.
Che il massacro avvenuto a Tiananmen, piazza-simbolo della grandezza cinese, sia un tabu' ancora troppo forte lo si vede dalla censura dei media e da come l'anniversario della repressione sia accompagnato da un assordante silenzio nonostante Washington abbia lanciato numerosi appelli affinche' Pechino fornisca il bilancio delle vittime di quei giorni e provveda alla liberazione dei prigionieri politici.
A chiedere chiarezza sono anche le ''madri di Tiananmen'', un gruppo di familiari delle vittime della strage, che celebreranno l'anniversario chiedendo di rilasciare la lista delle vittime, la maggior parte studenti, che persero la vita nell'enorme piazza della capitale.
''Non solo ricordare le morti ma guardare al futuro'', ha poi aggiunto Ding Zilin, fondatrice dell'associazione.
A Hong Kong, dove la consueta veglia di celebrazione e' prevista per stanotte, l'attivista Han Dongfang ha chiesto al governo cinese di approfittare del sentimento di unita' nazionale in crescita dopo il recente sisma che ha devastato il Sichuan per placare la rabbia che ruota intorno alla repressione dell'89.
Nonostante gli appelli, Pechino, che fra 65 giorni vedra' l'inizio delle Olimpiadi, rimane oggi blindata.
Polizia ed esercito continuano a monitorare piazza Tiananmen nel caso in cui dovessero esserci proteste o manifestazioni di qualsiasi genere, segno che poco e' cambiato da quel 4 giugno 1989.
(Piu'Europa).

Approfondimenti:
Il Governo Italiano
Polizia di Stato