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CECCHI GORI: ACCUSATO DI AVER SOTTRATTO A CREDITORI PROVENTI DI FILM

Ha continuato a operare con le societa' da lui detenute quotando quelle esistenti nel tentativo di sottrarre una parte dei suoi beni ai creditori: e' questa l'accusa nei confronti di Vittorio Cecchi Gori, in base alla quale la gip Guicla Mulliri ha ordinato la custodia cautelare nel carcere di regina Coeli per l'imprenditore fiorentino.
In particolare, secondo i pm Lina Cusano e Stefano Fava, che da tempo lo indagano per bancarotta fraudolenta, negli ultimi tempi l'imprenditore avrebbe cercato di sottrarre ai creditori incassi del film tratto dal libro di Federico Moccia 'Scusa se ti chiamo amore': ''La tempistica degli eventi - dicono gli inquirenti - lascia chiaramente supporre che la costituzione della societa' New Fair Film in data 5 luglio 2007 e la sessione del contratto in data 9 luglio 2007 sia conseguenza delle richieste cautelari reali (sequestro dei beni, ndr) avanzate da questo ufficio.
Il ricavato dell'operazione andra' alla neo costituita societa' New Fair Film - e quindi al suo dominus Cecchi Gori Vittorio e non alla societa' Cecchi Gori Cinema e Spettacolo srl, oggetto di attenzione giudiziaria, che pure nell'anno 2006 aveva acquistato i diritti del libro di Moccia.
Pertanto i creditori della fallita Safin Cinematografica avranno meno possibilita' di rientrare dei loro crediti''.

Approfondimenti:
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Abi
Cinema
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