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CAMERA: ''LAVORARE DI PIU'''.
IL PRONTUARIO DI FINI (IL PUNTO)


Gianfranco Fini ha iniziato la sua giornata di oggi a Montecitorio incontrando i presidenti delle Commissioni parlamentari.
Nel corso della riunione, durata un'ora, il presidente della Camera ha battuto su un punto: ''Dobbiamo tutti lavorare di piu'''.
Poi ha illustrato il suo prontuario che entrera' a pieno regime forse gia' prima della prevista pausa estiva del lavoro parlamentare.
Montecitorio - annuncia Fini - deve poter lavorare cinque giorni su sette.
Con questo fine, i lavori di Aula saranno convocati dal lunedi' al venerdi'.
Si tratta in effetti di una piccola rivoluzione rispetto alle abitudini della precedente legislatura, resa possibile anche dal ristretto numero di Gruppi parlamentari: appena sei (Italia dei valori, Lega, Pd, Pdl, Udc e Misto).
Nel dettaglio, il prontuario di Fini prevede la seguente scansione.
Il lunedi' sara' dedicato alla discussione generale dei provvedimenti, mentre le votazioni ci effettuerebbero nel pomeriggio di martedi', nell'intera giornata di mercoledi', nel pomeriggio di giovedi' e il venerdi' mattina.
Le Commissioni parlamentari verrebbero convocate nelle mattine di martedi' e giovedi'.
Ogni mese ci sarebbe inoltre una sorta di ''settimana bianca'', in cui l'assenza di lavori parlamentari dovrebbe dare modo ai deputati di dedicarsi al rapporto con gli elettori (non esistendo ne' il voto di preferenza ne' i collegi uninominali questa relazione diretta resta abbastanza fumosa).
Fini ha anche conteggiato il tempo dello schema di lavoro che propone: 28 ore a settimana e 85 ore al mese di sedute di Aula con voto.
Tra le proposte avanzate questa mattina dal presidente di Montecitorio, c'e' anche quella di un ''diritto di tribuna'' che verrebbe assicurato alle forze politiche che non sono presenti in Parlamento.
Le Commissioni parlamentari - seppure in casi definiti ''eccezionali'' - potranno convocare i rappresentanti delle forze che nella scorsa legislatura non hanno superato la soglia di sbarramento del 4% per accedere alla Camera (l'ovvio riferimento e' a Sinistra-Arcobaleno).
Fini, in conclusione, ci ha tenuto a spiegare qual e' il suo obiettivo generale: qualificare il Parlamento agli occhi della pubblica opinione.
Da qui la decisione di dimostrare nella pratica che ''la Camera dei deputati e i parlamentari lavorano davvero per una settimana intera''.
Ottenuto questa mattina il via libera dai presidenti di Commissione alle proposte del presidente di Montecitorio, ora la parola definitiva passa alla Conferenza dei capigruppo.
Il si al prontuario dei lavori messo a punto da Fini appare scontato.
Dalle fila dell'opposizione, qualcuno fa intanto dell'ironia: se si somma il computo delle ore di lavoro dal lunedi' al venerdi' previste dal presidente di Montecitorio e poi si sottraggono quelle della ''settimana bianca'', il totale e' uguale a quello delle altre legislature.

Approfondimenti:
La Camera dei Deputati