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BORSA: SOTTO TIRO CICLICI, BANCHE E PETROLIFERI.
PRYSMIAN IN CONTROTREND


Al giro di boa della seduta Piazza affari negativa con l'indice S&P/Mib a quota 32.296 (-1,58%), sotto il primo supporto posto a 33.307.
In vista, se il ribasso continuasse, ci sara' il test di quota 31.500.
Il mercato segue l'andamento negativo delle altre borse, il ''rompete le righe'' e' alimentato dai timori sulla reale entita' della crisi finanziaria ed economica.
Oggi il numero uno della Bce, Jean-Claude Trichet, ha ricordato che molte istituzioni hanno ancora problemi e ha invitato le banche a maggiore trasparenza.
Sullo sfondo ci sono anche le svalutazioni degli asset, in particolare da parte delle banche Usa, come nel caso di Lehman Brothers.
In ogni caso, uno dei termometri della crisi, lo spread Ois/Euribor si e' allargato, segno che aumenta l'avversione al rischio.
Nel pomeriggio arrivano i dati Usa su produttivita', costo del lavoro e Ism servizi.
Gia' diffuso quello relativo alle domanda dei mutui crollate del 15% su base setttimanale.
Sotto tiro le banche, Unicredit (-1,79%), Ubi (-2%), Banco Popolare (-2,78%), Bmps (-1,39%).
Stessa musica per i ciclici, Fiat (-2,92%), L'Espresso (-2,95%), Stm (-1,67%).
Male il lusso, Luxottica (-1,99%), Geox (-3%).
Medesimo scenario per i cosidetti ''aciclici'', Parmalat (-2,76%).
La discesa del greggio favorisce la correzione di una large cap quale Eni (-2,82%), stesso scenario per Tenaris (-4,58%) e Saipem (-3,59%).
In controtrend Prysmian (+4,62%), sulla scia dell'accordo strategico siglato con la brasiliana Petrobas.

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