BORSA: GIU' PETROLIFERI, CICLICI E BANCHE.
PRYSMIAN E BPM IN CONTROTREND
Piazza Affari riduce le perdite del
finale e l'S&P/Mib lascia sul terreno lo 0,93%, in precedenza
la flessione aveva raggiunto oltre un punto e mezzo
percentuale.
Il recupero e' stato favorito dalle Borse Usa
che hanno reagito positivamente ai dati macro Usa.
Il calo del greggio sceso sotto 124 dollari al barile ha
pesato negativamente sui petroliferi: Saipem (-3,48%), Eni
(-2,43%), Tenaris (-3,28%).
Lettera anche sui i titoli a
contenuto ciclico, Fiat (-1,91%), L'Espresso (-2,34%), Seat
Pg (-2,88%).
Sempre in declino Impregilo (-3,18%).
Non sono stati risparmiati i valori a maggiore contenuto
difensivo, Parmalat (-2,21%), A2A (-2,26%).
Debole ovviamente
il lusso, Geox (-1,60%), Luxottica (-0,92%).
I timori sui bilanci del settore finanziario hanno
alimentato le vendite sui bancari, Banco Popolare (-2,07%),
Ubi (-1,64%), Bmps (-0,97%).
Hanno tenuto Intesa SanPaolo
(-0,01%) e Unicredit (-0,23%).
Unica eccezione positiva Bpm (+2,41%), ieri il Cda ha
approvato al nuova governance che apre il libro soci anche ai
fondi di investimento.
Premiata Prysmian (+5,3%) dopo l'accordo con Petrobras.
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