UE: INFLAZIONE RECORD DA INTRODUZIONE EURO, TENSIONI FINO A PRIMAVERA
L'inflazione nell'area euro resta
sopra il 3% certamente preoccupa la Bce ma e' assai
improbabile che i guardiani dell'euro procedano a un rialzo
dei tassi di interesse a causa degli evidenti segnali di
rallentamento della congiuntura economica.
Il dato di dicembre dunque rappresenta un altro elemento
negativo per la Bce che ha il mandato a conseguire la
stabilita' dei prezzi con un target nel medio termine
dell'inflazione sotto il 2%.
''E' evidente che nei prossimi mesi l'inflazione nell'area
euro rimarra' su questi livelli elevati'' afferma Howard
Archer della Global Insight.
Diversi esponenti del board
della Bce recentemente hanno assunto toni piuttosto severi
sui rischi dell'inflazione sottolineando che la Bce e' pronta
ad aumentare i tassi di interesse in qualsiasi momento, se
necessario, per mantenere i prezzi sotto controllo.
La
sensazione pero' e' che i toni della Bce siano soprattutto un
deterrente contro incrementi di prezzi e salari per
compensare il balzo delle quotazioni del petrolio e dei
prodotti alimentari.
did/mcc/alf