INFLAZIONE: PER PENSIONATI E BASSI REDDITI IL CONTO PIU' SALATO
Sono i pensionati e le famiglie con
trend crescente dei prezzi e' alimentato da prodotti
energetici e generi alimentari che pesano molto sui bilanci
familiari.
Si tratta di una fetta consistente di popolazione.
Il totale delle famiglie con basso livello di spesa per
consumi ammontano a quasi 7 milioni su oltre 23 milioni e di
queste circa 2,2 milioni sono di pensionati, secondo i dati
Istat dello scorso anno.
Tanto per capire l'impatto dell'impennata dei prezzi dei
generi alimentari, e' bene sapere che questo capitolo di
spesa incide per il 23,6% sul totale dei consumi delle
famiglie italiane ma sale al 42% per le famiglie di
pensionati con basso livello di consumi.
Considerando le
spese per abitazione, acqua, luce e combustibili nella media
delle famiglie italiane questa voce incide per il 13% ma per
quelle a basso reddito l'incidenza e' quasi doppia, pari al
25,6%.
E' evidente dunque che un balzo dei prezzi alimentari e
energetici, i due capitoli di spesa che hanno determinato il
balzo dell'inflazione da settembre a oggi, colpisce
soprattutto le famiglie con i redditi piu' bassi,
determinando una progressiva perdita del potere d'acquisto.
Questo fenomeno invece non si rileva a livello generale.
In Italia infatti negli ultimi 4 anni la crescita media delle
retribuzioni presenta una dimanica superiore a quella
dell'inflazione ed e' probabilmente grazie all'euro .
I primi
tre anni di utilizzo della moneta unica europea invece
scontavano un tasso di aumento dell'inflazione superiore a
quello delle retribuzioni.
Tra politica dei redditi e cambio
stabile, anche l'Italia ha cosi' iniziato a beneficiare di
una sostanziale stabilita' dei prezzi.
Nel 2001, infatti,
primo anno con l'euro l'inflazione era al 2,7% mentre le
retribuzioni registrarono una crescita dell'1,9%.
Anche nel
2002 e nel 2003 le retribuzioni evidenziano una crescita
inferiore di mezzo punto percentuale a quella dei prezzi.
Nel
2004 l'inversione di tendenza.
Retribuzioni in aumento del
2,9% e inflazione al 2,2, nel 2005 retribuzioni +3,1% e
inflazione in calo all'1,9%, nel 2006 retribuzioni +2,8% e
inflazione al 2,1%.
Anche per il 2007 il trend rimane
costante con la stima di una crescita media delle
retribuzioni del 2,3% mentre l'inflazione media nei dodici
mesi dovrebbe attestarsi all'1,8%.
La novita' degli ultimi mesi e' che per la prima volta
dall'introduzione dell'euro si registrano contemporaneamente
balzi dei prezzi per i generi alimentari e per i prodotti
energetici, provocando livelli piu' o meno elevati di
inflazione sopportati dalle diverse tipologie di famiglie.
Nel 2002 ad esempio, secondo uno studio dell'Istat dell'anno
scorso, il forte aumento dei prezzi dei prodotti alimentari
spiega il 64,4% dell'inflazione subita dalle famiglie di
pensionati con basso livello di spesa per consumi che agli
alimentari destinano oltre il 40% della spesa totale.
Dal
2003 a pochi mesi fa i prodotti alimentari hanno poi
registrato aumenti inferiori alla media.
Nel 2006 il balzo
delle tariffe energetiche spiega invece il 57,9%
dell'inflazione subita dalle famiglie di pensionati con bassi
consumi e il 45,9% per le famiglie con bassi consumi.
L'ultima parte del 2007 e i prossimi mesi del 2008 si
annunciano ancor piu' duri per effetto della miscela composta
da aumenti dei prezzi energetici e di quelli dei prodotti
alimentari.
did/cam/sr