INFLAZIONE: LEONE (SPI CGIL), ADEGUARE PENSIONI AL COSTO DELLA VITA
''L'ultimo aumento del costo del
affrontare la questione di una politica dei redditi basata su
sviluppo e ridistribuzione, per contrastare la grave perdita
di potere d'acquisto di salari e pensioni, con il conseguente
freno alla crescita della nostra economia''.
Lo dichiara in
una nota la segretaria generale dello Spi Cgil Betty Leone,
la quale si augura ''quindi, che il Governo non rinvii
l'incontro con il sindacato confederale per discutere la
piattaforma presentata a Milano''.
Per la segretaria generale dello Spi Cgil, ''le pensioni
hanno sofferto in questi mesi piu' dei salari, perche' sono
aumentati soprattutto i prezzi dei beni di primaria
necessita' (alimentari, utenze domestiche etc), che incidono
maggiormente sui consumi degli anziani, e perche', a fronte
di un'inflazione che va oltre il 2%, le pensioni saranno
rivalutate nel 2008 solo dell'1,6%''.
''Per questo - prosegue la Leone - ritengo che,
parallelamente alla discussione sulla piattaforma sindacale,
vada attivato il tavolo di confronto sui redditi
pensionistici, deciso nel protocollo d'intesa sul welfare ed
istituito con decreto ministeriale nel mese di dicembre.
E'
urgente infatti riprendere la discussione sui meccanismi di
adeguamento automatico delle pensioni all'inflazione reale,
sul paniere Istat di riferimento, sulle misure fiscali
specifiche.
Il primo passo compiuto con l'aumento alle
pensioni piu' basse ed il bonus agli incapienti - conclude -
va completato con una politica organica di contrasto alla
poverta' e di difesa di tutti i redditi pensionistici dalla
perdita del potere d'acquisto''.
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