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INFLAZIONE: FIGISC, MENO TASSE SU CARBURANTI CONTRO CARO-GREGGIO

Ridurre le tasse sui carburanti per sindacato che associa i gestori degli impianti di distribuzione carburanti. Se la situazione non dovesse cambiare, secondo Squeri, ''ci si potrebbe aspettare un ulteriore aumento dei prezzi nell'ordine di quattro/cinque centesimi al litro, ovvero di 3-4 punti percentuali sui prezzi dei giorni scorsi, salvo il peggioramento di alcuni dei fattori, da quelli geopolitici a quelli tecnici, che possono influenzare negativamente le quotazioni sul mercato internazionale''. Sui prezzi dei carburanti, ricorda il Presidente della Figisc, incidono il mercato internazionale dei prodotti, tra il 33 e il 39% del prezzo finale, e l'imposizione fiscale che in Italia vale oggi dal 50 al 58% ''e cioe' piu' della media europea e non meno come dice il Ministro Bersani''.
''Queste due voci - prosegue - valgono il 90% del prezzo che il consumatore paga al punto di rifornimento.
Il rimanente sono costi di distribuzione, ammortamenti, logistica e servizio capillare al territorio ed all'utente. Per queste ragioni invece di continuare a sconvolgere il sistema distributivo per spartire il mercato tra grande distribuzione e petrolieri (tanto sta facendo il Governo con il suo disegno di deregulation del settore, sbandierato come liberalizzazione), il Governo cominci a rendere al consumatore una parte dei maggiori introiti erariali, modulando l'accisa in relazione all'andamento del mercato internazionale, una scelta gia' ben collaudata nel 1999''. fgl/sam/sr