INFLAZIONE: CIA, RINCARI E SPECULAZIONI SUGLI ALIMENTARI
''I nuovi forti rialzi registrati dai
selvaggi e di pure speculazioni, in quanto le quotazioni sui
campi negli ultimi mesi si sono mantenute pressocche' stabili
e per alcuni settori, come quello dei cereali, dopo gli
aumenti dell'estate, si sono avute diminuzioni, con punte
anche del 25%''.
Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana
agricoltori, in un comunicato.
Secondo la Cia, ''appaiono del tutto ingiustificati gli
aumenti per generi di prima necessita', come il pane, la
pasta, il latte e l'ortofrutta.
Oltretutto, sono incrementi
che hanno determinato, negli ultimi tre mesi, una flessione
media dell'1,5-2% dei consumi agroalimentari.
In particolare,
hanno tagliato gli acquisti di pasta e pane.
Non solo.
Sono
diminuiti gli acquisti domestici di frutta del 3,9%, di
ortaggi del 2,3%, dei lattiero-caseari dello 0,9%''.
L'associazione rileva che ''i prezzi si gonfiano in
maniera abnorme nei vari passaggi dal campo alla tavola.
Aumenti anche di venti volte.
Una filiera troppo lunga e
complessa che genera distorsioni e, spesso, incrementi
artificiosi.
Un trend che anche in dicembre si e' riscontrato
in maniera tangibile''.
La Cia, quindi, sottolinea l'esigenza ''di rigorosi
controlli da parte delle autorita' competenti e ribadisce
l'attualita' della sua iniziativa sul doppio prezzo.
Con essa
si vuole assicurare sia il produttore che il consumatore
attraverso una corretta informazione sul prezzo dal campo
alla tavola.
Insomma, una reale tracciabilita'''.
res-muz/mcc/rob