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GOVERNO: D'ALEMA, E' FRAGILE MA LA LEGISLATURA DEVE ANDARE AVANTI

''La fragilita' interna e' un tre mesi sarai sempre li'''.
Fatta questa premessa Massimo D'Alema, vicepremier e ministro degli Esteri, in un'intervista al 'Messaggero' afferma che ''siamo chiamati ad uno sforzo di responsabilita'.
Il chiacchiericcio sulle elezioni e' deleterio.
Le elezioni - sottolinea - non servono, sono un danno per il Paese.
Riprodurre le elezioni con il sistema elettorale bocciato da tutti sarebbe folle.
La legislatura deve andare avanti e vanno fatte le riforme necessarie''. Quanto alla verifica, D'Alema dice che ''le ipotesi lanciate dal presidente del Consiglio sono molto convincenti, bisogna cercare di irrobustirle.
E' giusto che Prodi prenda lui l'iniziativa, individuando gli obiettivi prioritari.
Il problema piu' grave e' un malessere sociale diffuso''. ''Prodi - suggerisce quindi D'Alema - proponga un nuovo patto sociale.
Bisogna mobilitare le forze, le energie del lavoro e dell'impresa.
Piu' salario e piu' produttivita'.
E un sistema contrattuale che aderisca di piu' alla realta', cioe' una contrattazione piu' vicina ai luoghi di produzione''. Infine, per cio' che concerne la posizione critica assunta da Lamberto Dini che mette a repentaglio il governo al Senato, D'Alema afferma che ''siamo permanentemente a rischio sui numeri.
Conosco Dini da molti anni, e' uno ragionevole, coerente sulle scelte.
Le sue sollecitazioni sono importanti, ma il Paese non potrebbe capire una sua posizione distruttiva''. leo/leo