D'ALEMA: BERLUSCONI HA MOSTRATO DINAMISMO E AGLI ALLEATI PIACE RUDE
In un'intervista al Messaggero,
passato e la carota per il presente.
A Silvio Berlusconi
addebita esplicitamente il fallimento, prima con il mancato
appoggio a un governo Maccanico e poi con la Bicamerale, del
tentativo di introdurre nel nostro ordinamento il
semipresidenzialismo alla francese.
Al Cavaliere di oggi invece il ministro degli Esteri
riconosce maggiore consapevolezza riformatrice, che lo ha
portato a cogliere la stessa esigenza che ha condotto alla
costituzione del Pd.
''Lo spirito delle riforme si applica innanzitutto a se
stessi, se uno vuole mantenere l'esistente non fa le riforme,
noi con il Pd abbiamo dimostrato che si puo' fare'' argomenta
D'Alema.
E Berlusconi? ''Ha mostrato dinamismo e fiuto
politico, ha capito che il perno del sistema che si
riorganizza saranno i partiti moderni, in cui c'e' una forte
carica di personalizzazione, di leadership, come accade in
tutti i paesi europei e ha capito che con la nascita del Pd
anche il centrodestra aveva bisogno si ripensare se stesso''.
Magari poteva farlo assieme agli alleati, avvisandoli...
''Non mi occupo di convenevoli, se gli alleati se lo tengono
vuol dire che a loro piace cosi', rude''.
Cer/sam/alf