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USA/PRIMARIE: ATTESA PER IL ''SUPER MARTEDI''', OBAMA SPERA IN RISALITA

Dopo il Superbowl arriva il Super England Patriots che fin qui avevano trionfato in tutte le partite della stagione.
Un segnale che sa di premonizione per Barack Obama che domani affrontera' le primarie in diversi Stati nel tentativo di ribaltare i pronostici che vedono vincitrice la sua avversaria Hillary Clinton.
L'ex first-lady per adesso festeggia il titolo insieme ai sostenitori dei Giants, non rinunciando agli sfotto' nei confronti dei tifosi del New England, che almeno domani, votando per lei, ''avranno la possibilita' di stare dalla parte dei vincitori''. La battaglia delle primarie sembra infatti aperta solo in campo democratico, visto che sull'altro fronte, quello dei repubblicani, il senatore John McCain appare ormai senza rivali. I sondaggi non escludono la possibilita' di risultati a sorpresa: a livello nazionale Hillary conduce 45 a 44 secondo un sondaggio di Usa Today e Gallup, ma Obama viene visto in vantaggio dall'Opinion Reaserch, istituto utilizzato dalla Cnn, per 49 a 46, sia pure con un margine di errore di quattro punti e mezzo, che significa risultato aperto a qualsiasi soluzione.
I due sfidanti dell'Asinello sono in perfetta parita' nel sondaggio Cbs/NY Times, che fissa entrambi al 41% ed e' la piu' significativa ''spia'' della rimonta di Obama, che all'inizio di gennaio era dato 15 punti sotto la sua avversaria.
Risultati in bilico, insomma, in tutti gli Stati dove si votera' domani, che contano oltre la meta' dei delegati che poi parteciperanno alle convention di agosto e settembre, quelle che stabiliranno le candidature ufficiali per la corsa alla Casa Bianca nelle elezioni del prossimo novembre.
La Clinton viene data in vantaggio 53 a 39 ''in casa'', ovvero nello stato di New York, ma perderebbe 46 a 40 in California, lo stato che assegna il maggior numero di delegati.
Nelle fila del partito dell'Elefante, McCain sembra l'indiscusso protagonista di un ritorno sulla scena politica senza precedenti.
Un sondaggio di Washington Post-Abc lo vede in vantaggio 48% a 24% contro Romney, mentre gli altri avversari, Huckabee e Ron Paul, sono ancora piu' distanti.
Il ''Super Tuesday'' prevede il voto in 22 stati per i democratici e 21 per i repubblicani (in 19 stati si vota per le primarie di entrambi gli schieramenti).
Fra primarie e caucus, domani si recheranno ai seggi gli elettori di Alabama, Arkansas, Delaware, Missouri, New Mexico (solo democratici), North Dakota, Oklahoma, Utah, West Virginia (solo repubblicani), Alaska, Arizona, California, Colorado, Connecticut, Georgia, Idaho (solo democratici), Illinois, Kansas (solo democratici), Massachusetts, Minnesota, Montana (solo repubblicani), New Jersey, New York e Tennessee. (Piu'Europa). uda