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SS LAZIO: LOTITO, TRANQUILLO E SERENO SU DECISIONE CONSOB

''Sono tranquillo e sereno. Questa Amministrazione''.
Cosi' il presidente della Lazio, Claudio Lotito, sulla decisione della Consob di sterilizzare il diritto di voto sulla sua intera partecipazione (61,9%) e che restera' in essere fino a quando non avra' ceduto il 14,48% del capitale della Lazio. Secondo la Commissione di vigilanza sulla borsa, infatti, ci sarebbe stato un patto parasociale tra Lotito e il costruttore Roberto Mezzaroma per l'acquisto di concerto di azioni SS Lazio, pari al 14,61% del capitale e il superamento della soglia del 30% ai fini dell'opa obbligatoria. ''Innanzitutto - spiega Lotito ai microfoni di RadioRadioTv - e' un fatto che viene contestato dal 25 giugno 2005 al 31 ottobre 2006, risalente quindi a quasi 3 anni fa. Inoltre, si tratta di fatti ancora da accertare. Secondo loro - aggiunge il presidente biancoceleste - c'e' stato un patto comunque venuto meno quando ho acquistato, d'accordo con la Consob, le azioni di Mezzaroma e lanciato l'Opa.
Per farlo ho presentato un piano, e' stato approvato, tutto alla luce del sole e sotto gli occhi proprio della Consob''.
Secondo Lotito, inoltre, il patto, ''anche se ci fosse stato non avrebbe determinato alcun vantaggio perche' in quei mesi non ci sono state votazioni o altro, non e' stata cambiata in alcun modo la gestione della societa'.
E questo lo dicono le delibere, non io.
Non c'e' mai stata alcuna votazione''. red/mcc/ss