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CALCIO/NAZIONALE: DONADONI, NESSUNO SI SENTA ESCLUSO

Porte aperte per tutti, nessuno giorno di ritiro degli azzurri in vista dell'amichevole contro il Portogallo, non esclude un ritorno di Antonio Cassano e di Alessandro Del Piero in Nazionale: ''Non sono sette gol - dice Donadoni parlando di Del Piero - a rendere indispensabile un giocatore.
Del Piero sa benissimo quale e' la situazione, e' intelligente e ricorda cosa ci diciamo spesso.
Mancano quattro mesi agli Europei e nessuno si deve sentire escluso''.
Secondo Donadoni, anche Cassano puo' avere una chance, ma ''deve dare continuita' alle prestazioni e limare gli spigoli di un carattere ancora troppo esuberante''.
''Ho la presunzione di dire che Cassano e' il giocatore che conosco meglio - spiega il ct azzurro, commentando la sua scelta di non chiamare l'attaccante della Samp -, ha bisogno di stimoli e questi stimoli non sono solo le convocazioni in Nazionale.
Deve cercare di limare il piu' possibile i lati del suo carattere, ma soprattutto deve dare continuita' alle sue prestazioni.
Domenica ad esempio e' stato un po' troppo esuberante.
Una convocazione per l'Europeo? Puo' starci, e non solo per lui''.
Il Commissario tecnico, infine, si schiera con gli arbitri e dice basta alle polemiche.
''Non so come si possa fare a non rimanere nauseati da tutte queste storie.
Vedo tanta ipocrisia.
Gli allenatori spesso parlano dell'arbitro per distogliere l'attenzione dai propri errori.
I giocatori non aiutano e la stampa giudica e basta.
Di arbitri stranieri si parlava nel '50, mi fa arrabbiare sentire ancora la parola compensazione o sudditanza psicologica.
Gli arbitri - conclude - sbagliano proprio come sbagliamo noi, punto e basta''.
red/mcc/bra