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NATO: PUTIN PARLA DI INCONTRO POSITIVO, MA MANTIENE LE DISTANZE

Malgrado le dichiarazioni di la Nato restano inalterate.
Dal summit non sembra emerso alcun progresso, con la Russia che continua ad opporsi al sistema di difesa missilistica europea proposto dagli Usa e all'allargamento dell'Alleanza ai paesi dell'ex blocco sovietico.
Putin, alla sua ultima apparIzione internazionale prima di lasciare l'incarico a maggio, ha detto che nell'allargamento della Nato ''alla Russia e' stato chiesto di stare a guardare senza tener conto dei suoi interessi''.
Nel discorso pronunciato davanti ai 26 capi di stato e di governo membri dell'Alleanza, Putin ha detto che ''la Nato non puo' garantire la sua sicurezza a spese sella sicurezza degli altri paesi''.
Per il presidente russo, inoltre, alcuni paesi della Nato avrebbero ''demonizzato la Russia'', quando invece Mosca avrebbe pacificamente contribuito alla fine della Guerra Fredda.
Unica nota positiva del vertice, la disponibilita' dichiarata dal presidente russo a tornare all'applicazione del Trattato sulle ForzE Convenzionali in Europa, accordo chiave per la stabilita' europea fin dai tempi dei due blocchi, che recentemente Mosca aveva sospeso.
Ma ha chiesto alle potenze occidentali un compromesso e gli argomenti su cui il Cremlino continua ad opporre il suo diniego sono sempre gli stessi: l'invito a Georgia ed Ucraina, lo scudo missilistico e la dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
Tutti improntati all'ottimismo, tuttavia, i commenti rilasciati ai giornalisti.
''Consideriamo i risultati del meeting come positivi'', ha detto Putin.
''Ha prevalso lo spirito di cooperazione e la ricerca di un compromesso''.
Anche il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, ha parlato di ''discussione franca ed aperta, nessuno ha nascosto il suo punto di vista ma lo spirito e' stato positivo''. red/uda