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IMMIGRATI: VIMINALE FIRMA DIRETTIVA SU MINORI RESIDENTI IN ITALIA

''Un investimento sulle seconde direttiva sui minori stranieri che interessera' circa mezzo milione di minori immigrati in Italia. Tre i punti d'intervento della direttiva: la parita' di trattamento tra il minore straniero e il minore italiano, il rilascio di un ''permesso di soggiorno autonomo'' al minore 14enne e interventi per i minori stranieri non accompagnati e presi in carico da associazioni ed enti locali. La normativa attuale prevedeva che, alla maggiore eta', il minore immigrato doveva necessariamente convertire il permesso di soggiorno rilasciatogli per motivi familiari, protezione o tutela, in un permesso per studio, lavoro o cure mediche. Al minore straniero, quindi, regolarmente soggiornante ed a carico dei genitori, raggiunta la maggiore eta', non poteva essere rilasciato un permesso di soggiorno se non aveva una occupazione o non era iscritto ad un corso di studio. La direttiva, invece, consente al minore straniero, che al compimento della maggiore eta' non decide immediatamente se proseguire gli studi o cominciare a lavorare, di rinnovare il permesso di soggiorno per motivi familiari.
La direttiva stabilisce, poi, che il prefetto ed il questore - considerato che l'identita' del minore e' garantita dai genitori - devono procedere al rilascio del permesso autonomo allo straniero 14enne, anche in mancanza di passaporto.
Il permesso e' valido fino ai 18 anni, al compimento dei quali, dovra' essere convertito.
La direttiva, infine, consente, di evitare l'espulsione di ragazzi diciottenni magari dopo aver seguito per anni corsi di formazione e di lavoro a carico dei comuni. gc/sam/rob