COOPERAZIONE: ACTION AID, L'ITALIA NON HA LE CARTE IN REGOLA PER IL G8
''I dati sull'Aiuto Pubblico allo
rimanendo lontana dagli obiettivi internazionali.
Senza una
decisa accelerazione, il nostro paese rischia di presentarsi
alla guida del G8 del 2009 senza le carte in regola''.
Cosi'
Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, commenta in
una nota i dati diffusi oggi dall'OCSE sull'Aiuto Pubblico
allo Sviluppo europeo, nel 2007.
Per anni gli aumenti delle quote di Aiuto Pubblico allo
Sviluppo (APS) - spiega ActionAid - sono stati falsati dalla
contabilizzazione della cancellazione del debito dei paesi in
via di sviluppo.
Il quasi totale azzeramento dei debiti ha
mostrato la reale quantita' di aiuti che i donatori destinano
ai Paesi del Sud del mondo.
L'Italia si attesta allo 0.19%
APS/PIL, rispetto allo 0,20% del 2006, mantenendo quindi una
quota molto bassa di risorse dedicate all'Aiuto Pubblico, ma
gli investimenti fatti a fine 2007 permetteranno comunque di
raggiungere lo 0,28-0,29% per il 2008, una quota molto al di
sotto dello 0,33% prevista dall'ultimo DPEF.
Nel panorama dei donatori europei, quindi, l'Italia resta
in coda, ma rispetto allo scorso anno mostra un incremento
delle reali risorse destinate all'APS che fa ben sperare.
''Gli obiettivi europei restano lontani'' conclude De Ponte,
''e per raggiungere lo 0,7% APS/PIL entro il 2015 e'
necessario che il nostro paese mantenga la barra dritta
investendo nella lotta alla poverta' nel mondo.
Il prossimo
anno l'Italia guidera' gli Otto Grandi della terra al vertice
G8 e non puo' presentarsi all'appuntamento senza avere tutte
le carte in regola per spingere gli altri Paesi a fare la
propria parte''.
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