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WORLD NEWS: LE FRASI CELEBRI DELLA SETTIMANA

Alcune frasi ad effetto dette momento in cui lo decide la gente.
Intendo dire che quando il tuo tempo e' scaduto, lo e' davvero.
Questa e' democrazia''. Lo ha detto il sudafricano Desmond Tutu, premio Nobel per la pace nel 1984 per la sua lotta contro l'apartheid, in riferimento all'attuale situazione in Zimbabwe.
L'arcivescovo ha espresso la speranza che il presidente Robert Mugabe possa ''dimettersi con dignita''' dopo le elezioni del fine settimana scorso. ''La recessione e' possibile''.
Lo ha detto Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, che per la prima volta ha ammesso pubblicamente che l'economia americana puo' recedere nel corso del primo semestre del 2008. ''Le basi militari Usa in Iraq, insieme alla presenza di oltre 150.000 soldati americani, hanno fatto degli Stati Uniti una delle nazioni vicine dell'Iraq''.
Ad immaginare il cinquantunesimo Stato americano e' stato il principe giordano Hassan durante il seminario ''Armamenti e sicurezza in Medio Oriente''. ''Rispetto il diritto a credere del Dalai Lama, ma non sono obbligato a credere nel Dalai Lama''.
Queste le parole di Fidel Castro apparse in un articolo titolato ''La vittoria cinese'' pubblicato dai media cubani. ''E' la prima volta che vedo gli americani non lamentarsi. Ringraziavano tutti per qualsiasi cosa''.
Lo ha detto un ufficiale americano da Bucarest (capitale bulgara che ospita in questi giorni il vertice Nato) sottolineando come il summit sia il canto del cigno per gli impegni internazionali di Bush. ''C'e' sempre un motivo per suicidarsi, incluso quello per cui la fine del mondo non avverra'''.
Queste le speculazioni di un procuratore russo sui possibili motivi che hanno indotto i membri di una setta ortodossa ad aspettare il giorno del giudizio rinchiusi in una grotta, apocalisse pronosticato dal leader della setta, Pyotr Kuznetsov, per il prossimo maggio.
(Piu'Europa). reds