LAVORO: PIU' INNOVATIVE NELL'ORGANIZZAZIONE LE DONNE MANAGER
Aumentano le donne che ricoprono
dirigenti e sono praticamente raddoppiate quelle che svolgono
mansioni di quadro.
''Le donne - sostiene la ricerca
presentata oggi a Torino ''managerialita' al femminile'',
promossa dalle consigliere di Parita' della Provincia di
Torino e dal ministero del Lavoro - stanno invadendo campi
tradizionalmente maschili, in particolare nel settore dei
servizi''.
Restano relativamente poche le dirigenti nel
settore agricolo o in quello manifatturiero.
La ricerca,
condotta con la metodologia del focus group, ha coinvolto
nell'arco di un anno, 60 donne con ruoli di responsabilita'
nei vari settori lavorativi: sono laureate nell'80% dei casi,
molte con master o seconda laurea, il 70% e' sposata, e piu'
della meta' ha figli.
Tra i tratti comuni individuati dalla
ricerca tra il panel delle intervistate ci sono la passione e
la fatica spese per arrivare.
''Il femminile - osserva Anna
Ferrero, coordinatrice della ricerca - soprattutto sotto il
profilo lavorativo e' connotato come perdente, nonostante
titoli di studio piu' alti, ottenuti in minor tempo e con
voti migliori.
Si presenta quindi quello che viene definito
il tetto di cristallo ovvero una barriera invisibile alla
crescita in azienda.
Un po' meno, osservano i curatori della
ricerca, nelle pubbliche amministrazioni.
Ad ogni modo la
forte motivazione consente sovente di superare molti
ostacoli.
La carriera comunque non sembra essere cercata per
se stessa, ma come un giusto riconoscimento al proprio lavoro
e alle proprie competenze.
Ed esiste quindi, quando non
vengono copiati i modelli maschili spesso peggiorandoli, un
modello di managerialita' femminile, che ha tratti propri,
con spiccate competenze relazionali, equilibrio tra
concretezza, pragmatismo e fantasia, motivazione dei
collaboratori e attenzione alla formazione econ una forte
propensione a migliorare le regole dell'organizzazione del
lavoro.
eg/sam/alf