FISCO: PRESSIONE EFFETTIVA 2007 AL 42,5% (NON AL 43,3%)
Nel 2007 la pressione fiscale
e' stata pari al 42,5%, e non al 43,3% secondo il calcolo
statistico dell'Istat.
E' quanto afferma in una nota il vice ministro
dell'economia, Vincenzo Visco.
La pressione fiscale e' data dal rapporto tra la somma
delle entrate tributarie e contributive e il pil.
Sulla base
di questo calcolo, sottolineano gli uffici di Visco, la
pressione tributaria e' stata pari al 29,9% e quella
contributiva e' stata del 13,3%.
Il totale delle entrate
(imposte dirette, indirette e in conto capitale) e dei
contributi in rapporto al pil danno il 43,3%.
Si deve pero' tenere presente - sottolinea il comunicato -
che l'Istat ha considerato tra i contributi anche la quota di
trattamento di fine rapporto versata all'Inps dalle imprese
con oltre 50 dipendenti (somme che sono e restano di
proprieta' degli stessi dipendenti).
Al netto di questa somma
(circa 5,5 miliardi di euro) la pressione contributiva si
ferma al 12,9 per cento, lo 0,4 per cento in meno.
Inoltre, l'Istat non ha sottratto dalle imposte la parte
di bonus incapienti versata nel 2007 (circa 560 milioni), ne'
la cancellazione dell'anticipo di imposta che tutti gli anni
i concessionari per la riscossione delle imposte versavano al
fisco (entrambe le poste sono state considerate dall'Istat
aumento di spesa).
Al netto di queste poste la pressione
tributaria sarebbe stata pari al 29,6 per cento, lo 0,3 per
cento in meno.
Di conseguenza la pressione fiscale, se si tiene
interamente conto di questi aggiustamenti, e' stata nel 2007
pari al 42,5 per cento.
red-lsa