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FISCO: DI PIETRO, IN LIECHTENSTEIN ANCHE DENARO DA RICICLAGGIO

''Il fatto che non si voglia far evasione fiscale, falsificazione di libri contabili: questa e' una scatola cinese usata per fare fuori casa cio' che non si puo' fare in casa''.
Lo ha affermato il ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro, a proposito dei conti aperti in Liechtenstein, per i quali nei giorni scorsi il laeder dell'Idv ha chiesto la pubblicazione dei nomi.
''Gli italiani devono sapere innanzitutto chi sono coloro che fanno i furbi mentre loro pagano le tasse.
Diverso il discorso per chi non l'ha fatto per furbizia: in quel caso - ha aggiunto - e' evidente che non ci sono problemi.
Il motivo per cui esistono tante isolette felici, come le Cayman, le Bahamas o Vaduz, e' perche' il grande capitale, soprattutto quello non pulito, permette queste valvole di sfogo della legalita' a favore della criminalita'.
Basterebbe che gli stati dell'Unione Europea decidessero l'embargo economico, commerciale e finanziario a tutte le societa' che hanno sede a Vaduz e finirebbe subito la commedia''. lsa/sam/rob