ELEZIONI: AFFARI ITALIANI, COSI' I SEGGI A PALAZZO MADAMA
Che cosa accadra' a Palazzo Madama
una societa' di ricerca, ha elaborato la media degli
ultimissimi sondaggi (che danno, secondo quanto afferma il
quotidiano on line, la coalizione Popolo della Liberta'-Lega
Nord-Mpa in vantaggio di 6-8 punti sullo schieramento Partito
Democratico-Italia dei valori), proiettando questi dati sul
complicato sistema elettorale della Camera Alta.
Dove
l'attribuzione dei seggi avviene a livello regionale e la
coalizione vincente ottiene il 55% dei senatori che elegge
ogni singola regione.
Considerando che il presidente per prassi non vota e
aggiungendo i sette senatori a vita (Pininfarina pero' non e'
praticamente mai in Aula) - prosegue Affaritaliani.it -, la
maggioranza a Palazzo Madama e' di 161 voti (considerando
tutti i membri effettivi presenti esclusa la seconda carica
dello Stato).
Al momento ci sono alcune regioni dove la
situazione e' complessa e la partita e' ancora aperta.
L'analisi prevede due scenari: il piu' favorevole per Silvio
Berlusconi e, all'opposto, quello piu' negativo, in modo da
individuare un range di seggi che la coalizione Pdl-Lega-Mpa
otterrebbe a Palazzo Madama in base all'attuale media dei
sondaggi sulle intenzioni di voti.
Il livello massimo di senatori conquistabili e' 170, un
margine di dieci rispetto alla maggioranza assoluta e un
divario di 25 nei confronti della somma delle opposizioni
(145).
Per ottenere questi numeri, il Centrodestra deve
vincere, e quindi conquistare il premio, in tutte le regioni
tranne Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria (quelle
storicamente 'rosse' e dove il Pd appare in vantaggio anche
senza la sinistra radicale).
E aggiudicarsi 4 dei 6 senatori
eletti nelle circoscrizioni estere, ipotesi possibile
considerando che questa volta si presenteranno con un solo
simbolo e non divisi come nel 2006 (quando fini' 5 a 1 a
favore di Prodi).
Nell'ipotesi opposta, lo scenario meno favorevole per il
Cavaliere assegna al Popolo della Liberta' 160 seggi al
Senato, uno in meno rispetto alla maggioranza assoluta
richiesta e soltanto quindici in piu' della somma delle
opposizioni.
In questo caso la coalizione guidata da
Berlusconi perderebbe il premio anche in altre due regioni,
oltre a quelle 'rosse', considerate in questo momento in
bilico (Liguria, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria) ma
comunque leggermente favorevoli all'ex CdL (anche se con un
margine di errore troppo esiguo per escludere la vittoria di
Veltroni).
Per quanto riguarda i seggi delle circoscrizioni
estere la divisione sarebbe 3 a 3.
Il quadro che emerge e'
quindi quello di un sostanziale vantaggio del Cavaliere anche
al Senato, ma con la possibilita' di avere una maggioranza
risicata, se non addirittura al limite.
red-njb/sam/rob