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COLOMBIA: VENEZUELA ED ECUADOR SCHIERANO TRUPPE AL CONFINE, E' TENSIONE

Il Venezuela e l'Ecuador hanno provocato una delicata situazione diplomatica dopo il raid effettuato dalle truppe di Bogota' in territorio ecuadoregno. Una mossa non digerita dal Presidente venezuelano, Ugo Chavez, impegnato sempre piu' nella mediazione del rilascio degli ostaggi (tra cui la malata Ingrid Betancourt) con le Forze armate rivoluzionarie colombiane.
Durante l'attacco, infatti, le truppe colombiane avevano ucciso il numero due delle Farc, Raul Reyes, mettendo a dura prova l'esito dei negoziati. Il presidente ecuadoregno, Rafael Correa, ha cosi' ordinato il dispiegamento delle truppe al confine settentrionale e l''immediata espulsione'' dell'ambasciatore colombiano Carlos Holguin.
Anche l'Ecuador ha richiamato il proprio ambasciatore da Bogota' e ha avvisato che le azioni della Colombia potrebbero avere delle ''gravi conseguenze''. Da Caracas, Chavez ha fatto sapere di aver inviato al confine con la Colombia 10 battaglioni meccanizzati dell'esercito e di aver ordinato la chiusura dell'ambasciata venezuelana a Bogota' facendo rientrare in patria i funzionari.
Dal governo colombiano arriva invece l'accusa mossa contro il Presidente Correa riguardo a dei presunti ''legami'' con il gruppo ribelle.
Il portavoce del presidente Alvaro Uribe, Cesar Velazques, ha infatti rivelato ai giornalisti che il capo della polizia di Bogota' avrebbe trovato dei documenti che attesterebbero le ''relazioni ed i legami'' tra Correa e le FARC''.
(Piu'Europa). red/cam/rob