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IMMIGRATI: ACLI, BENE SICUREZZA MA ANCHE VOTO AMMINISTRATIVO

Il problema della sicurezza, anche politico'' ma nondimeno occorre sciogliere alcuni nodi legati all'integrazione e, tra questi, il voto amministrativo agli stessi immigrati ormai residenti da anni nel nostro paese.
A rilanciare la proposta anche al nuovo governo sono le Acli dal loro 23.mo Congresso nazionale che si chiudera' nel pomeriggio a Roma con la riconferma alla presidenza nazionale, di Andrea Olivero. E' stato lo stesso Olivero ad affermare che, se '''e' indubbio che ormai la presenza degli immigrati rappresenta anche in Italia un importante problema sia a livello nazionale che a livello locale'' e che una forza come la Lega Nord '''e' riuscita a intercettare la domanda di sicurezza che viene dai cittadini'', il grado di civilta' di una nazione '''continua a misurarsi da come questa sapra' accogliere e rispettare lo straniero in casa propria''. Da qui la necessita' di coniugare sicurezza ed accoglienza. '''Le Acli - ha aggiunto in questo senso il presidente nazionale delle Acli - continueranno ad impegnarsi sul terreno dell'immigrazione per favorire i ricongiungimenti familiari e per portare a compimento la nuova legge sulla cittadinanza che oltre a riconoscere questo diritto a tutti i bambini che nascono in Italia, riconosca anche il diritto di voto amministrativo agli immigrati stabilmente residenti da almeno 5 anni nel nostro paese''.
Altro tema legato all'immigrazione e che le Acli, in questo congresso, hanno deciso di non omettere e' quello, delicato, delle espulsioni.
E sui Cpt su cui si conferma un giudizio, comunque, negativo. Gc/mcc/alf