GOVERNO: BERLUSCONI, UNA SETTIMANA DI LAVORO 'IMPREZIOSITA' DA ROMA
A pochi giorni dal prossimo ritorno a
ha in programma altri impegni istituzionali), Silvio
Berlusconi incassa, nella terza settimana post-voto, la
'storica' vittoria di Gianni Alemanno a Roma, che batte in
maniera netta Francesco Rutelli nel ballottaggio per la
carica di sindaco.
Un successo importantissimo, per il
premier in pectore, che porta cosi' il Popolo della Liberta'
anche alla guida del Campidoglio.
E poco importa se, con la sua elezione a primo cittadino,
Alemanno 'libera' una casella all'interno del futuro
esecutivo, riaprendo in parte i giochi per la composizione
della squadra dei ministri (Giustizia e Welfare i nodi
principali), soprattutto tra Forza Italia e Alleanza
nazionale.
Insomma, e' stato e sara', fino alla convocazione
del Capo dello Stato, un lavoro delicato e ''dolorosissimo'',
per Berlusconi, cosciente dei ''tanti no'' da dover dire per
comporre la compagine (12 ministri 'pesanti' e 4 senza
portafoglio), che in ogni caso non potra' superare,
viceministri e sottosegretari compresi, le 60 unita'.
Nell'attesa, lui intanto assicura: ''Stiamo lavorando a
360 gradi per mettere in campo la migliore squadra
possibile''.
E archiviate le nomine di Gianfranco Fini (''e' stato
molto bravo'') e Renato Schifani a presidenti di Camera e
Senato, Berlusconi interviene ancora sulla vicenda Alitalia.
Prima conferma che ''la squadra esiste'' e che la cordata di
imprenditori italiani, ''sostenuta dalle banche'', avanzera'
la sua proposta dopo aver portato avanti la necessaria 'due
diligence' sui conti della campagnia di bandiera.
Poi
ribadisce che l'Unione europea non deve ostacolare - perche'
il prestito-ponte concesso dal governo non rappresenta ''un
aiuto di Stato'' - arrivando a minacciare che, ''se vanno a
zignare'', Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato o
dalle Fs.
In ogni caso, per Berlusconi, la questione dei
tagli al personale dovra' essere affrontata dopo aver fatto
la 'due diligence' e il piano industriale.
In merito poi, all'emergenza rifiuti, il Cavaliere
assicura che il problema verra' risolto, nella speranza che
la soluzione possa arrivare ''nel piu' breve tempo
possibile''.
Sulla questione relativa invece al sostituto di
Franco Frattini (futuro ministro degli Esteri) come
commissario europeo, Berlusconi sottolinea che ''sara' uno
nostro'', uno del Pdl, scelto comunque in accordo con i
vertici dell'Ue (il 'papabile' dovrebbe essere Antonio Tajani
che dovrebbe sovrintendere ai Trasporti).
Intanto, colpo a sorpresa del Cavaliere sul versante del
made in Italy, che incassa il si' dell'ex numero uno di
Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, per svolgere un
ruolo extragovernativo di ambasciatore italiano nel mondo,
con il compito di risollevare l'immagine del Belpaese.
CAMPIDOGLIO.
''Il mio primo pensiero di fronte alla storica vittoria di
Alemanno, che per la prima volta porta il Popolo della
Liberta' alla guida della capitale d'Italia, e' un grazie
commosso ed entusiasta per gli elettori di Roma''.
E' il
commento a caldo di Berlusconi, convinto pure che ''questo
successo completa la nostra vittoria del 13-14 aprile ed e'
di stimolo per il grande impegno che ci attende nel governo
dell'Italia, in una stagione non facile sul piano economico,
e per questo ancora piu' entusiasmante''.
Nella nota inviata poche ore dopo l'ufficializzazione
della vittoria elettorale per il Campidoglio, il premier in
pectore puntualizza: ''Roma e' una citta' stupenda, una
grande capitale, che meritava e merita un buongoverno degno
delle piu' importanti capitali europee.
Questo significa che
deve essere amministrata meglio di quanto sia stato fatto
negli ultimi 15 anni dalla sinistra''.
''Mi auguro che, nonostante la sconfitta - aggiunge -
l'opposizione che siedera' in Parlamento e in Campidoglio
confermi l'impegno a collaborare nella riforma
dell'architettura istituzionale, compresa quella di Roma
capitale''.
E dopo aver ribadito che l'esponente di Alleanza nazionale
''fara' bene, e' la persona giusta ma avra' molto da fare'',
il leader del Pdl tiene a ringraziare anche i suoi,
esprimendo ''un ringraziamento speciale'' a Francesco Giro,
coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia, ''che per
primo ha denunciato i mali di Roma gia' due anni fa ed ha
gestito, con bravura, passione ed entusiasmo la nostra
campagna elettorale per Roma''.
Berlusconi, inoltre,
ringrazia ''anche Alfredo Antoniozzi'' - candidato del Pdl
alla guida della Provincia di Roma, battuto al ballottaggio
da Nicola Zingaretti, esponente del Pd - ''che ha combattuto
con determinazione e con vigore una dura e difficle battaglia
elettorale''.
GOVERNO.
''Stiamo lavorando a 360 gradi per mettere in campo la
migliore squadra possibile'', anche se ''ci sono da dire
tanti no, e questa e' una cosa dolorosissima''.
Si puo'
riassumere in queste due distinte dichiarazioni lo stato
dell'arte sulla composizione della futura squadra di governo
e sulla definizione nei dettagli della lista di ministri,
viceministri e sottosegretari (forse sara' pronta lunedi'),
che per tutta la settimana ha impegnato Berlusconi in
continue telefonate e riunioni a palazzo Grazioli.
In ogni caso, il leader del Pdl assicura che ''non ci sono
problemi'' con gli alleati, spiegando che ''la squadra di
governo non e' ancora stata definita'' e che ''tutti i nomi
usciti sono solo frutto delle fantasie giornalistiche''.
''C'e' un solo membro della squadra di governo che e'
infungibile - tiene a precisare il Cavaliere - e si chiama
Gianni Letta, indispensabile per fare il mio lavoro a Palazzo
Chigi''.
Quindi, ''sara' lui l'unico sottosegretario alla
presidenza del Consiglio'' e ''non ci saranno vicepremier''.
In merito alle prossime tappe istituzionali, Berlusconi
avanza un'ipotesi: ''Credo che il giuramento'' del governo
dinanzi al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ''potrebbe
avvenire tra il 9 e il 10 maggio''.
ALITALIA.
''Abbiamo bisogno di un'Europa che ci aiuti e che non ci
metta in difficolta'''.
Ecco perche' ''se vanno a zignare''
sul prestito-ponte concesso dal governo, considerandolo aiuto
di Stato, ''allora potremmo prendere anche una decisione per
cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle
Ferrovie dello Stato''.
Berlusconi lancia cosi' la sua
''minaccia'', sottolineando infatti che ''non si tratta di
una decisione'', che rimane sempre quella di ''andare avanti
con una compagine di azionisti privati''.
Il Cavaliere, inoltre, assicura che ''la squadra esiste''
e che, dopo la necessaria 'due diligence', da fare in ''tre o
quattre settimane'', ''avremo il piano industriale e
successivamente la nuova compagine avanzera' la sua proposta
per Alitalia, sostenuta dalle banche''.
Per il premier in
pectore, ''un vettore aereo svolge un servizio come le
Ferrovie e per un Paese come il nostro e' incontestabile la
necessita' di una compagnia di bandiera, visto l'afflusso
turistico da tutto il mondo e il patrimonio''.
Inoltre, dopo aver ribadito che la proposta di Air France
e' stata ''bocciata dai sindacati'', e che ''per questo la
compagnia francese si e' ritirata'', il leader del Pdl spiega
che si decidera' sulla questione dei tagli al personale dopo
la 'due diligence' e la presentazione del piano industriale.
CONTI PUBBLICI.
''Faremo una due diligence'' sui conti pubblici, perche' ''e'
fondamentale'', ma in ogni caso ''tutto quello che abbiamo
detto lo manterremo''.
E' quanto ribadisce Berlusconi,
assicurando quindi che verranno subito approvati i
provvedimenti annunciati, come ad esempio l'abbattimento
dell'Ici sulla prima casa e la detassazione sugli
straordinari.
''Abbiamo una responsabilita' enorme, che ci
onora e che ci impensierisce - rimarca il Cavaliere - perche'
la situazione e' difficile, la piu' difficile dal dopoguerra
ad oggi''.
L'obiettivo del futuro governo, assicura, e' ''far
tornare l'Italia sul cammino dello sviluppo e toglierla da
quello del declino, dove l'aveva portata il mal governo''.
MADE IN ITALY.
E per risollevare l'immagine dell'Italia nel mondo,
Berlusconi propone al presidente di Fiat e Ferrari, Luca
Cordero di Montezemolo, di divenire una sorta di
'ambasciatore' del made in Italy nel mondo.
Una proposta
formulata dal leader del Pdl in un incontro a pranzo durato
circa due ore - svoltosi presso la sua residenza romana di
via del Plebiscito - valutata positivamente dal numero uno
uscente di Confindustria.
''Ho sempre detto che chi ha ricevuto molto, e io sono tra
questi - dichiara Montezemolo - e' giusto che con senso
civico si impegni a dare un contributo al proprio Paese
nell'interesse generale.
Penso che continuare a testimoniare
nel mondo le tante eccellenze e le tante cose positive
dell'Italia - aggiunge - sia un impegno coerente con le
attivita' che ho sempre svolto e che continuero' a
svolgere''.
RIFIUTI.
''Sono venti giorni che ascolto ogni sera i suggerimenti
degli esperti in materia e comincio ad avere una mia idea, ma
non sono ancora arrivato a quella che prospettero'
pubblicamente''.
E' quanto sottolinea Berlusconi, in merito
all'emergenza rifiuti in Campania, che si dice ''sicuro'' di
risolvere il problema, nella speranza che cio' avvenga ''nel
piu' breve tempo possibile''.
Per il Cavaliere, inoltre, bisognera' intervenire anche
nel Lazio e nella Capitale: ''Roma ha solo tre
termovalorizzatori ed e' sulla via dell'emergenza, anche
perche' la grande discarica e' quasi completa''.
COMMISSARIO UE.
Il sostituto di Franco Frattini - futuro ministro degli
Esteri - alla Commissione europea sara' espressione della
maggioranza.
''C'e' uno nostro che lascia'' e il nuovo, di
conseguenza, ''sara' uno nostro'', spiega Berlusconi, pronto
pero' a sottolineare che verra' scelto ''opportunamente con
l'accordo del presidente della Commissione e con il
Parlamento europeo''.
E a chi gli chiede se il prossimo
commissario avra' la delega ai Trasporti, l'ex premier
risponde: ''Per noi le Infrastrutture sono indispensabili''.
BASE VICENZA.
Berlusconi, infine, si augura che la recente vittoria del
centrosinistra al Comune di Vicenza non rappresenti un
ostacolo all'ampliamento della base militare americana, al
centro di un lunga polemica politica e di continue proteste
da parte dei cittadini.
''Spero sempre, fino a prova
contraria - dichiara il presidente del Consiglio in pectore -
che la gente decida in base al buon senso e con onesta'
intellettuale.
Vedremo''.
vlm/leo/alf