ACLI: OLIVERO 12* PRESIDENTE.
RILANCIARE RETE DI CIRCOLI E SERVIZI
Andrea Olivero confermato oggi
nazionale delle Acli, fondate nel 1945 da Achille Grandi.
Con
i suoi 38 anni Olivero e' il terzo presidente piu' giovane di
sempre del movimento aclista dopo Emilio Gabaglio, eletto a
32 anni nel 1972, e Ferdinando Storchi, eletto a 35 anni nel
1945.
Olivero ha ottenuto il 94% dei voti congressuali
favorevoli (575 su 610) e le elezioni si sono svolte a
scrutinio segreto.
L'elezione e' avvenuta nella terza
giornata del congresso che si e' interamente svolto all'hotel
Ergife di Roma come punto di arrivo di un percorso che ha
visto l'inizio al principio dell'anno con 98 congressi
provinciali e 20 congressi regionali, con 2781 consiglieri e
118 presidenti eletti.
Nato a Cuneo il 24 febbraio 1970, laureato il lettere
classiche a Torino, insegnante, Andrea Olivero ha iniziato la
sua storia nelle Acli nel 1992 promuovendo nella sua
provincia natale l'Ipsia (Istituto pace, sviluppo e
innovazione delle Acli) per un importante progetto di
cooperazione internazionale in Bosnia Erzegovina, oltre ad
altre iniziative in Kenya e in Brasile.
Olivero nel suo intervento al congresso ha chiesto a tutto
il movimento aclista il coraggio di saper rinnovare le
proprie forme organizzative e la propria presenza sul
territorio (circa 5mila circoli con quasi un milione di
tesserati) nella consapevolezza che ''un'organizzazione
sociale che non innova puo' essere non solo inutile, ma
persino dannosa per il Paese''.
Ha puntato sulla formazione
sociale e politica degli iscritti e dei dirigenti - con la
proposta di una fondazione intitolata al fondatore delle
Acli, Achille Grandi - e sull'integrazione delle reti di
circoli e servizi con la proposta dei ''punti famiglia'' per
costruire percorsi di ''cittadinanza famigliare''.
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