RIFIUTI: WWF, IN CAMPANIA EMERGENZA CREATA AD ARTE
''Quello di questi giorni e' il frutto
'decise' in partenza perche' in grado di garantire l''affare
rifiuti'''.
Lo dichiara in una nota il Wwf a proposito
dell'emergenza rifiuti in Campania.
''In questi anni - prosegue l'associazione ambientalista -
abbiamo assistito ad una totale mancanza di volonta' di
gestire l'intero ciclo dei rifiuti secondo regole che vengono
applicate con successo in molte regioni e persino nella
stessa Campania, come accade nel virtuoso Comune di San
Michele di Serino, in Irpinia, che ha raggiunto il 70,5% di
raccolta differenziata adottando il sistema porta a porta.
Invece in questi anni i responsabili si sono fatti
affascinare da soluzioni impiantistiche pesanti, come
l'incenerimento, dimenticando quante cose si possono fare
prima di incenerire per arrivare alla riduzione della
quantita' dei rifiuti da smaltire''.
Secondo il Wwf, ''oltre alla raccolta porta a porta, che
avrebbe potuto portare al riciclaggio di almeno il 60% dei
materiali, sarebbe stato necessario attivare un mercato dei
materiali riciclati attraverso gli acquisti pubblici (arredi
urbani, etc.) e incentivare la realizzazione degli impianti
di produzione di oggetti realizzati a partire da materiali
riciclati.
Queste iniziative previste dalla normativa
nazionale ed europea, se affiancate progressivamente da
provvedimenti per la prevenzione dei rifiuti avrebbe portato
all'esigenza di smaltimento di quantita' talmente ridotte da
non costituire - secondo il Wwf - un problema e rendere
facile la scelta tecnologica per lo smaltimento finale
(discarica, incenerimento, trattamento biomeccanico,
etc.)''.
com-sam/mcc/alf