POSTE: SARMI, PIU' REDDITIZIA DEI COMPETITORS EUROPEI (FT) (RPT)
ai suoi servizi finanziari, presenta tassi di redditivita',
prima degli interessi e tasse, del 16%, rispetto al 12,7% di
Tnt e -0,1% della britannica Royal Mail.
L'amministratore
delegato di Poste italiane, Massimo sarmi, in un'intervista
apparsa oggi sul Financial Times, descrive le peculiarita'
del gruppo italiano rispetto ai competitors europei.
Pur non
volendo infierire molto, scrive il giornale londinese, Sarmi
si mostra stupito di come possano essere andati persi, in
Gran Bretagna, i dischetti con i dati finanziari dei
contribuenti inglesi.
''Primitivo...
preistorico'', afferma
Sarmi che si chiede come mai Tnt che svolge il servizio di
posta interna per il governo britannico, abbia trasportato i
dischetti invece di inviare i dati attraverso un sistema
elettronico sicuro come invece Poste italiane avrebbe fatto.
''E' incredibile che abbiamo rimosso fisicamente
l'hardware'', ha aggiunto Sarmi commentando la vicenda che ha
causato le dimissioni del presidente di HH Revenue & Cutoms e
provocato imbarazzo nel governo di Sua maesta'.
Certo, fa pero' notare il Financial Times, l'Italia non e'
esattamente conosciuta per non aver mai perso una lettera,
mentre gli uffici postali sono famosi per le file che possono
richiedere giornate di attesa.
Sarmi, descrivendo la strategia adottata dalle Poste, ha
spiegato che il gruppo ''e' considerato uno strano animale
nel panorma italiano''.
Mentre Royal Mail ha pianificato la
chiusura di 2500 uffici nel Regno Unito, nei prossimi 18
mesi, Poste italiane ha mantenuto invariata la propria rete
di 14 mila uffici postali.
''Recapitare una lettera al di la'
delle Alpi per 60 centesimi, in un giorno, non e'
redditizio'', ha aggiunto Sarmi, spiegando che per questo il
gruppo ha cosi' deciso di creare valore attraverso i servizi
finanziari.
Sulla privatizzazione, poi, Sarmi, pur essendo favorevole
affinche' si faccia il prima possibile, non vede una
decisione del Governo in tal senso all'orizzonte.
sen/cam/lv