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L.ELETTORALE: D'ALEMA, PROPOSTA FRANCESCHINI FA SALTARE TUTTO

''Non capisco. Dove si vuole andare a Giannini de 'La Repubblica', commenta la proposta del vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, di eleggere direttamente il presidente della Repubblica. ''Se e' un fuoco d'artificio di capodanno - dice D'Alema -, allora non vale niente.
Ma se e' una cosa seria, allora cambia tutto.
E' una novita' clamorosa, che ha un effetto devastante: per le riforme, per il centrosinistra e anche per il governo''.
''Perche' - si chiede il vicepremier -, proprio alla vigilia della ripresa del dibattito tra i Poli, si riscopre il modello francese? Lo confesso, la strategia mi sfugge...''.
''Tutti sappiamo - aggiunge - che il doppio turno sarebbe il modello migliore, anche per i destini del bipolarismo''.
Ma in Parlamento non esiste una maggioranza in tal senso.
''Proprio per questo - afferma D'Alema - abbiamo cominciato da mesi una ricognizione sul modello tedesco, che invece ha raccolto e raccoglie consensi diffusi, sia nella nostra maggioranza, sia nell'opposizione''. ''Abbiamo fatto vertici tra di noi - ricorda D'Alema -, consultazioni con gli alleati, incontri con gli avversari. Veltroni ci ha consultato tutti, e alla fine ha messo in campo la sua proposta, il cosiddetto Vassallum, un proporzionale misto che incrocia il modello tedesco e quello spagnolo.
Su quella base il Parlamento ha cominciato a discutere, mentre in Commissione va avanti il dibattito sul rafforzamento dei poteri del premier e sulla sfiducia costruttiva.
Insomma, la macchina si e' messa in moto.
Non e' detto che si arrivi al traguardo, ma una strada da seguire e' stata individuata, e sulla base di quella strada si cerca di andare avanti.
E adesso - chiede D'Alema -, all'improvviso, si ricomincia a parlare di sistema francese, e addirittura di presidenzialismo.
Domando, con tutto il rispetto: siamo impazziti? Che credibilita' abbiamo con i nostri interlocutori? E che messaggio arriva all'opinione pubblica?''.
''Non vorrei - afferma il vicepremier - che l'effetto finale di tutti questi ripensamenti fosse un generale 'rompete le righe' per la nostra coalizione.
Sarebbe un messaggio dirompente...''.
''Il pericolo e' che - aggiunge -, con questa mossa, perdiamo tutto: si rovescia definitivamente il tavolo delle riforme, ci giochiamo per sempre il centrosinistra, e salta per aria il governo''.
Ma se invece, dietro il paravento della proposta Franceschini, Veltroni puntasse dritto al referendum? ''Il guaio e' che - dice D'Alema -, anche in questo scenario che non risolve affatto il problema del bipolarismo e della frammentazione politica, si decreta la morte del governo...''.
E ''questo non lo posso credere - conclude -. Ma poiche' so che Walter e' un politico accorto, che calcola sempre a fondo le sue mosse, a questo punto qualcosa mi sfugge.
Di una cosa, pero', sono sicuro: credo che Prodi non sia per niente contento''. leo/leo