L.ELETTORALE: BIANCO, FRANCESCHINI? COSI' SI BUTTA VIA LAVORO FATTO
''Intendiamoci: stimo Dario
per accelerare il processo delle riforme, altrimenti vorrebbe
dire che tutto quello che abbiamo fatto finora non e' servito
a niente anche perche' a quel punto bisognerebbe cambiare in
blocco la Costituzione, si rende conto che cosa vuol dire?''.
Il padre della proposta di legge elettorale intorno alla
quale il Partito Democratico ha intessuto finora la tela di
un difficile accordo in parlamento lancia l'allarme dopo la
sortita di Dario Franceschini di ieri sul sistema francese,
in sintonia con le preoccupazioni espresse oggi su Repubblica
da Massimo D'Alema.
''La sua e' una proposta plausibile - ammette Enzo Bianco
in una intervista al Corriere della Sera.
Basta pensare che
all'inizio era quella dell'Ulivo e resta una proposta
rispettabilissima, pero' dopo abbiamo cominciato a parlare, a
dialogare, a trattare con tutti''.
Ed e' uscita quella bozza
che Bianco difende: ''Certo e' aperta a modifiche, ma bastano
alcuni ritocchi sul voto disgiunto e la ripartizione
circoscrizionale e puo' ottenere anche il 75% dei consensi in
parlamento, quando mai troveremo un'altra occasione del
genere?''.
''Stiamo attenti a non tirare troppo la corda - avverte
Bianco - finora abbiamo lavorato bene, ma gli equilibri sono
fragili: sarebbe un peccato mandare all'aria questo lavoro
prezioso''.
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