CONFCOMMERCIO: NATALE CONFERMA DEBOLE PROPENSIONE AGLI ACQUISTI
Le feste natalizie confermano la
fuori casa mentre in lieve flessione la sera di San
Silvestro.
La Confcommercio traccia un primo bilancio dei
consumi nel periodo natalizio dal quale emerge che il pranzo
di Natale risulta in linea con quello dello scorso anno nei
52.000 ristoranti aperti il 25 dicembre: infatti, secondo le
prime stime elaborate da Fipe-Confcommercio (Federazione
Italiana Pubblici Esercizi), quasi 5,5 milioni di persone
hanno festeggiato fuori casa la grande festivita' facendo
registrare un volume d'affari complessivo per pranzi, quasi
sempre legati alle tradizioni locali e con un prezzo medio di
48,4 euro pro capite, di circa 260 milioni di euro.
Una leggera flessione rispetto all'anno scorso, invece,
per i festeggiamenti del Capodanno: quasi 6 milioni di
persone - il 6-7% in meno rispetto al 2006 - hanno consumato
il cenone di S.
Silvestro nei locali pubblici, pagando un
prezzo medio per il pacchetto ''cenone+veglione'' di 89,70
euro e con una spesa complessiva nei 59.000 ristoranti aperti
di quasi 500 milioni di euro, il 3% in meno rispetto allo
scorso anno.
Mentre per il tradizionale brindisi di
mezzanotte, sono state stappate nei ristoranti 1,7 milioni di
bottiglie di spumante e 700mila di champagne.
Inoltre, anche a causa delle incertezze legate alla nuova
legge che vieta l'alcol dopo le due di notte, la Fipe ha
rilevato come molti connazionali, soprattutto nelle zone di
confine, hanno scelto di andare a fare cenoni e veglioni
negli hotel, nei ristoranti e nelle discoteche dei Paesi
vicini (Francia, Svizzera, Austria e nella new entry
Slovenia) dove non ci sono tali divieti.
did/mcc/ss