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AVIARIA: RESTA ALLARME, L'ITALIA PROROGA OBBLIGO ETICHETTA MADE IN ITALY

E' stato prorogato di un anno noto la Coldiretti nel riferire i contenuti dell'ordinanza del ministero della Salute del 21 dicembre 2007 con la quale sono stati prorogati al 31 dicembre 2008 i termini previsti dall'ordinanza del 26 agosto 2005 con la quale e' stata introdotto l'obbligo di etichettatura per il pollo made in Italy per contrastare gli effetti sui consumi dell'emergenza influenza aviaria che ha provocato perdite economiche stimabili in mezzo miliardo di euro al settore.
Una norma fortemente sostenuta dalla mobilitazione della Coldiretti ma, afferma l'associazione dei coltivatori, ingiustificatamente contrastata dall'Unione Europea che ha minacciato addirittura l'apertura di una procedura di infrazione nonostante i recenti casi di decessi umani in Egitto, Vietnam, Pakistan ed Egitto a seguito della malattia. Con il provvedimento ministeriale e' stata difesa - precisa la Coldiretti - una misura di trasparenza fortemente voluta dai produttori e dai consumatori e che ha consentito di superare la psicosi nei consumi familiari di carne avicola con un aumento degli acquisti in valore del pollo (+33 per cento), del tacchino (+6,1 per cento) e delle uova (+8,6 per cento) nei primi nove mesi del 2007 rispetto all'anno precedente.
Il consumo familiare di pollo raggiunge, secondo le rilevazioni Ismea AcNielsen, 300mila tonnellate all'anno con ogni famiglia italiana che acquista complessivamente 54 chili di carne all'anno (bovina, maiale, pollo) con al primo posto nei consumi la carne bovina con 22 chili, al secondo quella di pollo con un valore medio di 18 kg e all'ultimo quella di maiale.
Nel comparto avicolo nazionale - continua la Coldiretti - operano 6000 allevamenti, 173 macelli, 517 imprese di prima e seconda lavorazione che danno complessivamente lavoro a 180mila addetti per una produzione complessiva di 1,13 milioni di tonnellate di carne ampiamente superiore ai consumi interni e un fatturato complessivo di 3,5 miliardi di euro.
L'Ordinanza del Ministro della Salute che ha prorogato al 31 dicembre 2008 il termine previsto per continuare ad applicare le misure di protezione e sorveglianza contro l'influenza aviaria e garantire quindi la salvaguardia dello stato sanitario del patrimonio avicolo nazionale e comunitario e' - sostiene la Coldiretti - una conferma dell'esigenza di perseguire sulla strada dell'etichettatura obbligatoria di tutti gli alimenti per assicurare ai consumatori prodotti sani e sicuri. Restano quindi in vigore in aggiunta alle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, di cui al Decreto legislativo 109/92, le disposizioni che prevedono che gli operatori che intervengono nella fase di macellazione e di sezionamento e i soggetti che importano nel territorio italiano animali vivi da macellare, o carni fresche da sezionare o gia' sezionate da commercializzare, debbano riportare in etichetta le informazioni necessarie a ripercorrere con esattezza la storia dell'animale.
Le disposizioni in materia di etichettatura e, in particolare, l'obbligo di indicare l'origine della carne, rivestono - osserva la Coldiretti - un'importanza fondamentale, in quanto, garantendo la completa tracciabilita' del prodotto, agevolano il sistema dei controlli e tutelano la salute dei consumatori ed il loro diritto alla corretta informazione, che si sostanzia nella trasparenza delle indicazioni riportate in etichetta.
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res-mpd/cam/lv