EDITORIA: LEVI, SPERO IN PROSSIMA LEGISLATURA APPROVAZIONE RIFORMA
''Ho letto con piacere di inviti e
posizione coerenti con la felice tradizione del Parlamento
italiano che ha sempre trovato i modi per affrontare le
questioni dell'editoria, decisive per il confronto delle idee
e, dunque, per la qualita' stessa della democrazia, in
un'ottica e con uno spirito capaci di superare le divisioni
di parte''.
E' quanto dichiara in una nota il sottosegretario
all'Editoria Ricardo Franco Levi.
''E' con questo medesimo spirito che - prosegue il
sottosegretario -, sulla base della delega conferitami dal
Presidente del Consiglio, ho lavorato in questi quasi due
anni di governo per predisporre un disegno di legge di
organica riforma dell'editoria, il primo di questa ampiezza e
compiutezza, assumendo come base di partenza il lavoro
dell'esecutivo precedente e sulla base di un'amplissima
consultazione di tutti gli operatori e di tutte le
organizzazioni rappresentative del settore dell'editoria
quotidiana, periodica e libraria.
Mercati liberi, aperti,
regolati dalle autorita' indipendenti per garantire
concorrenza e pluralismo.
Sostegno pubblico trasparente,
rigoroso, conforme alle regole e ai principi europei, a
supporto della pluralita' delle voci, dell'innovazione e
dell'occupazione, con le garanzie e i controlli
indispensabili per il controllo della spesa pubblica e per
evitare sprechi ed abusi.
Queste sono state le linee guida
alle quali si e' ispirata la scrittura del provvedimento''.
''Il primo - prosegue Levi -, ancora informale ma positivo
apprezzamento gia' raccolto, dopo la sua approvazione da
parte del Consiglio dei Ministri, dal disegno di legge nel
corso delle numerose audizioni nelle competenti commissioni
parlamentari mi conforta nella speranza e nella previsione
che, nella prossima legislatura, sulla base di questo lavoro,
potranno maturare le condizioni per l'approvazione di quella
riforma di cui l'editoria italiana, dopo sessant'anni segnati
dall'accumularsi spesso disordinato di norme, chiamata a
confrontarsi con le implicazioni e a sfruttare le
opportunita' di un'innovazione tecnologica senza precedenti,
ha assolutamente bisogno''.
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