EDITORIA: FNSI, OGGI SPIRAGLI PER UNA RIFORMA DEL SETTORE
''Una breccia nel muro del silenzio
sostegno dell'editoria''.
E' quanto affermano, in un
comunicato, il segretario generale e il presidente della
Fnsi, Franco Siddi e Roberto Natale.
''Avevamo detto - proseguono - che su questo terreno c'e'
urgenza in materia per azioni comuni della politica,
dell'industria dell'informazione e dei giornalisti, soggetti
tutti impegnati appena due giorni fa in un confronto proprio
nella sede della Fnsi.
Le prese di posizioni di oggi del
Presidente della Fieg Boris Biancheri, degli Onorevoli
Giulietti e Bonaiuti riconoscono questa esigenza condivisa e
indicano la praticabilita' di una strada legislativa
inopinatamente non maturata nella legislatura anticipatamente
conclusa, proprio alla vigilia della valutazione parlamentare
di un processo di riforma.
Avevamo considerato basi di un
primo intervento il Ddl Bonaiuti, sotto il governo
Berlusconi, e ipotesi utile ad avviare un rinnovamento
dell'iniziativa dello Stato nel settore il Ddl Levi, durante
il governo Prodi.
L'industria dell'editoria e il lavoro
professionale che deve garantire qualita' e democrazia
dell'informazione hanno necessita' di pulizia e regole che
cancellino dal panorama dei beneficiari di contributi
pubblici pirati e imbroglioni di varia specie, di meccanismi
qualificanti che considerino primario il rispetto da parte
delle aziende della dignita' del lavoro e dei contratti, di
un welfare per il settore uguale agli altri ambiti produttivi
e non scaricato impropriamente sui versamenti previdenziali
dei lavoratori, di semplificazioni normative, di assi di
intervento nitidi per un vero mercato che assicuri
pluralismo.
''La Fnsi sollecita le forze parlamentari - e ancora di
piu' lo fara' con energia all'indomani del voto - a dare
segnali immediati e concreti di fiducia per un settore di
vitale rilievo democratico, fondamentale per lo sviluppo del
Paese''.
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