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TIBET: GOVERNO IN ESILIO, POLIZIA CINESE BRUCIA CORPI MANIFESTANTI MORTI

La polizia cinese avrebbe bruciato i esilio in un comunicato pubblicato sul proprio sito internet. In particolare, secondo la nota, il 28 marzo sono stati bruciati circa 83 corpi nel crematorio elettrico nella citta' di Dhongkar Yabdha e nel distretto di Toelung Dechen, nei pressi di Lhasa.
Secondo il governo tibetano in esilio la Cina ha l'obiettivo di ''pulire interamente dall'interno ogni prova relativa alle recenti proteste in Tibet''.
A renderlo noto sono stati alcuni testimoni che, si legge ancora sul comunicato, ''avrebbero visto diversi corpi di tibetani morti durante gli scontri caricati e portati in due camion dell'esercito nella parte orientale di Lhasa, dai quali si vedeva sangue che colava''.
Altri testimoni, invece, hanno riferito di altri camion visti in diverse parti dei dintorni di Lhasa. luq/cam/lv