SCHIFANI: BASTA VELENI E ORA CONFRONTIAMOCI SUI CONTENUTI
''Mi auguro che, superato questo
precedenti: nella precedente legislatura, al suo termine, e'
avvenuta la legittimazione reciproca delle parti, in
occasione dell'avvio del confronto sulla riforma elettorale.
Per la prima volta, in un sistema bipolare nel nostro Paese,
le coalizioni opposte si sono legittimate reciprocamente.
Partiamo da questo aspetto, valorizziamolo, in maniera tale
che si abbandoni il clima dei veleni, dei contrasti
pregiudiziali, per confrontarci sui contenuti''.
Lo ha detto il nuovo presidente del Senato Renato
Schifani, in una intervista al Gr Parlamento Rai.
Alla domanda su come veda il futuro del Senato, viste le
pressoche' unanime critiche al bicameralismo perfetto e alle
dichiarate intenzioni di fare di Palazzo Madama una camera
federale, Schifani ha risposto: ''Il Senato e' destinato,
sulla base della maggioranza delle proposte costituzionali
poste sul tappeto, come futura Camera delle Regioni, di
compensazione tra le istanze del futuro mondo delle autonomie
che tende ad avere sempre piu' autorevolezza, decisionismo e
indipendenza, e le scelte delle politica unitaria del Paese.
Fin quando questo progetto di riforma non sara' realizzato,
il Senato sara' chiamato a svolgere il ruolo identico a
quello della Camera.
Mi auguro che lo faccia con
l'autorevolezza che ha sempre mantenuto (e sono certo che non
sfuggira' questa occasione), anche perche' il Parlamento dia
una maggioranza chiara, dia una opposizione altrettanto
chiara, dia un segnale dei cittadini di riduzione del numero
dei partiti e quindi dei gruppi parlamentari.
Vi sono tutti i
presupposti perche' questa legislatura, seppur nella
distinzione dei ruoli tra maggioranza e opposizione sui temi
politici e del governo, possa trovare grandi momenti di
intesa sui temi che stanno a cuore ai cittadini: la
sicurezza, la riforma costituzionale e anche l'attenzione
alle fasce deboli del Paese''.
D - Alla luce degli incidenti di ieri a Torino e delle
contestazioni a Bertinotti, come giudica il fatto che la
sinistra radicale non sia piu' rappresentata in Parlamento?.
SCHIFANI - ''Io ho prestato una certa attenzione a questo
tema nel mio intervento invitando le forze politiche presenti
in Parlamento a non sottovalutare questo aspetto e a farsi
carico di un tema nuovo, al quale forse non si era preparati:
ignorare che nel Paese vi sono delle forze politiche
significative che non hanno rappresentanza in Parlamento,
sarebbe gravissimo.
Mi sforzero' per fare in modo che si
trovino dei meccanismi di concertazione con questi partiti,
in maniera tale che anche la loro voce, seppur senza
incidenza parlamentare, possa essere fatta propria nel
dibattito parlamentare''.
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