CONTRATTI: SACCONI, BENE INTESA SINDACATI.
GOVERNO FARA' SUA PARTE (RPT)
tra Cgil, Cisl e Uil, che si profila sulla riforma della
struttura dei contratti con una valorizzazione degli accordi
di secondo livello.
Il prossimo governo fara' la sua parte
realizzando, come da programma, un regime fiscale che
incentiva il salario aziendale e gli straordinari.
E' quanto
afferma all'ASCA Maurizio Sacconi, senatore del Pdl e
indicato da molti come possibile ministro del Welfare nel
governo Berlusconi.
D - Ieri a Ravenna alle manifestazioni del primo maggio,
Cgil, Cisl e UIl hanno preannunciato una intesa di largo
profilo sulla riforma della contrattazione.
Come giudica
questa iniziativa?.
SACCONI - ''Credo che si tratti di una novita' importante,
perche' si ricompongono alcune divergenze interne alle
organizzazioni sindacali e diventa patrimonio di tutto il
sindacato l'idea che l'azienda debba essere il luogo piu'
idoneo alla collaborazione tra parti sociali.
D - La riforma dei contratti riguarda sindacati e
imprenditori.
Come si muovera', a latere, il governo?.
SACCONI - ''Il ruolo del governo e' quello di adottare un
regime fiscale che premiando, e non piu' penalizzando, le
componenti variabili del salario, incoraggi gli accordi
aziendali e lo sviluppo delle parti meritocratiche del
salario''.
D - Ma gia' due decreti del ministro Cesare Damiano vanno
nella direzione di introdurre forme di alleggerimento fiscale
e contributivo sul salario di produttivita'.
Secondo lei il
prossimo esecutivo seguira' la stessa strada?.
SACCONI - ''Quelli di Damiano sono stati due micro
interventi che resteranno.
Noi abbiamo l'idea di un
intervento piu' consistente, che non sia solo la
decontribuzione, ma possibilmente la detassazione totale fino
ad una certa quota.
Abbiamo bisogno di dare una spinta a
questa evoluzione del salario e a questo tipo di relazioni
industriali''.
D - L'intervento che il Pdl ha in mente prevede
contemporaneamente sconti fiscali su produttivita' e
straordinari?.
SACCONI - ''Si', noi immaginiamo un intervento sulle parti
variabili della retribuzione.
Gli sgravi sulla tredicesima
mensilita' verranno in un secondo momento''.
D - Le misure partiranno nel 2008?.
SACCONI - ''Credo proprio di si'.
Ovviamente il
provvedimento e' ancora allo studio.
Il nostro obiettivo e'
di rivolgerci ad una grande platea di lavoratori, in
particolare operai e impiegati''.
D - Quanto costano questi sconti fiscali e dove si
troveranno le risorse?.
SACCONI - ''La detassione sugli straordinari fino a una
certa soglia autocompensa, perche' si verifichera'
l'emersione del nero.
Quindi, se da un lato, in termini
fiscali non c'e' perdita di gettito, perche' si tratta di
cifre, appunto, erogate in nero, dall'altro lato ci sara' un
vantaggio in termini di contributi.
Il Ministero
dell'economia dovra' verificare fin dove arriva
l'autocompensazione, e a quanto ammontano, invece, gli oneri
aggiuntivi e come si copriranno''.
lsa/rf/bra