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VERIFICA: ANGIUS, PRODI AGGIORNI PROGRAMMA E GOVERNO E AFFRONTI NODO PD

''La verifica? Si tratta di vedere che politiche che compongono la coalizione, per vedere se il centrosinistra esiste ed e' in grado di continuare, e se dal punto di vista programmatico esiste il collante in grado di motivare la maggioranza di governo nel rapporto con il Paese''.
E' cosi' che il vicepresidente del Senato ed esponente del Partito socialista, Gavino Angius interpreta il senso della verifica di governo del 10 gennaio prossimo.
E non nasconde di ritenere ''il Pd il problema principale'', il nodo da sciogliere da parte del premier, e di auspicare che finalmente ''Prodi, saggiamente, prenda il toro per le corna ed affronti questa situazione, non scevra di rischi, piuttosto di continuare a far finta di niente o di cercare solo di galleggiare''.
''La mia posizione - spiega ancora Angius all'Asca - fa in realta' un passo in piu'.
Io penso si debba compiere un vero e proprio aggiornamento del programma di governo, anzi formulare un nuovo programma per la seconda parte della legislatura, con un nuovo governo.
Se si riesce a giungere ad una convergenza su un programma nuovo che tenga conto dei nuovi obiettivi, penso sia ragionevole anche un nuovo governo piu' snello ed asciutto.
Lo ritengo un obiettivo realistico''. ''Non e' necessario cambiare tutto il governo - prosegue Angius - ma non farlo temo si traduca nel diventare ostaggio delle sollecitazioni, per non dire dei ricatti, di questa o di quella forza politica''. ''Se da un lato e' vero, come rivendica Prodi - aggiunge l'esponente socialista - che con le ultime due finanziarie si sono fatti molti passi avanti, e' altrettanto vero che sono andati emergendo motivi di contrasto non solo su posizioni sociali, ma anche su temi come quello delle riforme e ora sui temi non meno significativi dei diritti civili e della laicita' dello Stato.
Su tutto questo sono emerse posizioni diverse tra le forze del centrosinistra''. ''Una delle ragioni della crisi del governo e' una crisi di credibilita' di Prodi e dell'esecutivo - continua - ma dall'altro canto chi sta rendendo instabile il governo e' il Pd, che lo sta rendendo fragile, palesemente inutile, ostacolando ogni sua azione.
Quando si evoca il bipartitismo come soluzione di tutti i mali, si predica l'annullamento di tutte le forze del ceontrosinistra tranne una, il Pd, quando si evocano obiettivi non alla portata di questo governo, si destabilizza l'esecutivo, si rompe la maggioranza e si pongono le condizioni per una fine traumatica della legislatura.
Penso insomma che il Pd sia il problema principale da affrontare''.
''Si stabilisca dunque una scala di priorita' - conclude Angius - si proceda con un riaggiornamento programmatico e si definisca un nuovo patto di governo per il rilancio di azione di Prodi''. njb/mcc/ss