KYOTO: CENTO, DAL 2008 RISCHIO MULTE, IN PERICOLO TESORETTO
''Ammonta a 12,5 miliardi di euro il
iniziata con il 2008 e, di questi, 1,6 miliardi sono
potenzialmente a carico del settore imprenditoriale''.
Lo ha
detto il deputato dei verdi e sottosegretario all'Economia
Paolo Cento, preoccupato per le conseguenze ''delle pesanti
ripercussioni sul bilancio dello Stato del deficit ambientale
accumulato dall'Italia per i ritardi nell'applicazione del
protocollo di Kyoto in vigore dal 2008''.
''L'esorbitante debito - ha spiegato il sottosegretario
all'economia Paolo Cento - deriva dai 587 milioni di
tonnellate di CO2 che l'Italia produrra' annualmente, nel
periodo 2008 - 2012, a fronte dei 483 milioni di tonnellate
che il Protocollo ci consente''.
''E' necessario intervenire
al piu' presto - ha sottolineato Paolo Cento - per
sollecitare istituzioni, imprenditoria e opinione pubblica a
dare concreta attuazione alle politiche messe in campo dal
Governo con la finanziaria 2008, che ci potrebbero consentire
di abbattere le emissioni anche di 323 milioni di tonnellate
e ridurre cosi' il debito a 6,3 miliardi di euro, rientrare
nei limiti concessi e scongiurare cosi' il pericolo ulteriore
delle multe''.
''La diminuzione dell'1,5% delle emissioni di gas serra
dello scorso anno, la delibera CIPE di fine 2007 che ha
stabilito i principi e le linee guida anche per le emissioni
nei settori del trasporto e delle costruzioni civili, lo
stanziamento di circa 1,5 miliardi di euro per Kyoto e
l'ambiente con la finanziaria 2008 (quasi il doppio rispetto
agli 850 milioni di euro previsti dall'ultima finanziaria
della precedente legislatura) - ha proseguito Cento - seppur
denotano lo sforzo del Governo per affrontare e risolvere la
questione ambientale, non sono sufficienti a colmare il
debito dell'Italia sul Protocollo di Kyoto''.
''Occorre fare di piu' - ha concluso il sottosegretario
all'economia Paolo Cento - la questione ambientale e'
diventata soprattutto un problema economico finanziario, una
priorita' nel programma di governo, ed e' per questo che
dovra' essere un punto qualificante al tavolo dell'incontro
del prossimo 10 gennaio per la ridefinizione degli obiettivi
prioritari da raggiungere nel corso della legislatura e con
l'attuale maggioranza di governo, per non rischiare di
vanificare gli sforzi della lotta all'evasione fiscale e
della riduzione della spesa pubblica per far fronte al debito
ambientale piuttosto che al recupero del potere di acquisto
dei redditi a cominciare da quelli piu' bassi''.
Red-Cer/mcc/sr