FISCO: VISCO FIRMA DECRETO ATTUATIVO.
PARTE ''FORFETTONE'' PER AUTONOMI
E' stato completato il quadro
e i professionisti con un fatturato inferiore ai 30 mila euro
l'anno.
Oggi, il viceministro Vincenzo Visco ha infatti
firmato il decreto ministeriale per definire le modalita'
applicative del regime forfettario per i contribuenti minimi
e marginali previsto dalla legge Finanziaria per il 2008 e in
vigore dal 1* gennaio 2008.
Il decreto firmato oggi e la circolare sul medesimo
oggetto emanata dall'Agenzia delle Entrate il 22 Dicembre
scorso - fa sapere un comunicato - completano il quadro
normativo necessario all'effettiva operativita' del regime
forfettario per le persone fisiche esercenti attivita' di
impresa, arti o professioni.
Ora il decreto verra' inviato
alla Corte dei Conti per la relativa registrazione.
Il regime dei contribuenti minimi e marginali rappresenta
dal 1 gennaio il regime naturale per le persone fisiche
esercenti attivita' di impresa, arti o professioni che, nel
2007, abbiano percepito ricavi o compensi inferiori a 30.000
euro lordi, non abbiano effettuato cessioni alle
esportazioni, non abbiano sostenuto spese per lavoro
dipendente e non abbiano effettuato, nel triennio 2005-2007,
acquisti di beni strumentali per un ammontare complessivo
superiore a 15.000 euro.
Cio' significa che i soggetti con le caratteristiche
ricordate possono, dal 1 Gennaio 2008, iniziare
automaticamente ad avvalersi del regime forfettario senza
dover fare alcuna comunicazione preventiva
all'amministrazione fiscale.
Il regime forfettario prevede un imposta del 20 percento
sul reddito (ricavi meno costi) in alternativa ad Irpef, Irap
ed Iva.
Per potersi avvalere del regime forfetario, i soggetti
interessati devono, a partire dal 1 Gennaio 2008, eliminare
dalla fatturazione ai propri clienti l'addebito dell'Iva.
Di
conseguenza - venendo meno per essi l'obbligo di versamento
dell'Iva sulle vendite di beni o prestazioni di servizi -
verra' meno anche il diritto alla detrazione dell'Iva assolta
sugli acquisti.
Per queste ragioni, continuare nel tempo ad addebitare
l'Iva ai propri clienti indichera' - conclude la nota -, da
parte del contribuente interessato, la scelta di escludere al
momento il regime semplificato e di permanere invece nel
regime ordinario.
Secondo uno studio del Ministero
dell'Economia e delle Finanze, il nuovo regime semplificato
potrebbe riguardare una platea di circa un milione tra
piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e professionisti.
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