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FISCO: CGIA, AUTONOMI PIU' TASSATI DEI DIPENDENTI

A parita' di reddito gli artigiani e i ritrovano in tasca dai 3 mila 500 euro ai 6 mila euro in piu' degli autonomi.
Tutto questo calcolando il prelievo Irpef e le addizionali regionali e comunali, gli assegni familiari, le detrazioni e i contributi previdenziali che insistono sul reddito lordo sia degli uni sia degli altri.
A sostenerlo sono gli esperti dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, Associazione degli artigiani e piccole imprese, in un'indagine sui contribuenti italiani. Le tipologie familiari prese in esame in questa analisi - si legge in una nota - sono due: la prima e' quella di un capo famiglia con coniuge e un figlio a carico.
Con un reddito lordo annuo pari a 15 mila euro, all'ipotetico lavoratore dipendente restano in tasca 14 mila 683,29 euro all'autonomo solo 11.117.
La differenza e' di 3.566,23 euro a favore del primo.
Man mano che cresce il livello di reddito il vantaggio, a favore dei dipendenti, aumenta.
Con 30.000 euro lordi annui, ad esempio al dipendente rimangono 22.948,60 euro netti, mentre all'autonomo 18.830 euro (differenziale pari a 4.118,6 euro).
Con 50.000 euro il differenziale si attesta sui 5.580,38 euro. La seconda tipologia familiare riguarda un capo famiglia con coniuge e 2 figli a carico.
Con un reddito lordo annuo pari a 15 mila euro l'ipotetico lavoratore dipendente si ritrova in tasca 16.565,46 euro, mentre l'autonomo 11.778. com-sam/sam/alf