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CRISI: IMPRENDITORI, ELEZIONI VICINE.
CHIEDIAMO LEGISLATURA COSTITUENTE


Accordo sulla legge elettorale entro subito a votare, avendo pero' chiaro che dopo le elezioni sara' necessario dare vita ad una legislatura costituente che sia in grado di affrontare i problemi del Paese.
E' questa la linea delle principali associazioni imprenditoriali italiane come l'ha illustrata il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, al termine del colloquio di questa mattina con Marini.
Incontro avuto insieme ai rappresentanti delle associazioni che con Confindustria avevano firmato nei giorni scorsi il 'manifesto per la governabilita'' (Confcommercio, Confcooperative, Conagricoltura, Confartigianato, CNA, Confesercenti, Lega Coop, Casartigiani).
Una posizione, quella di oggi, sensibilmente diversa da quella resa nota con il 'manifesto', che subordinava le elezioni alla definizione di una nuova legge elettorale in grado di dare stabilita' al Paese.
Questa mattina, pur ribadenddo la necessita' per il Paese di avere nuove regole elettorali Montezemolo e i suoi colleghi hanno spostato il tiro, lasciando intendere di dare ormai per scontate le elezioni anticipate.
Il segnale di questo cambio di strategia emerge da quanto viene sollecitato: chiunque vinca il confronto elettorale deve guardare alla prossima legislatura come ad una legislatura costituente.
Insomma, lo sguardo si e' spostato al dopo urne.
''Non bisogna perdere tempo'', ha ammonito Montezemolo, perche' ''il Paese non puo' piu' aspettare'' e la parola deve tornare ai cittadini. Posizione diversa per Cgil, Cisl e Uil.
I tre pincipali sindacati italiani, unitariamente per bocca di Guglielmo Epifani, hanno ribadito il loro 'no' alle elezioni sottolineando quanto ci sia bisogno di una legge elettorale ''rispettosa dei cittadini''. La posizione assunta da Montezemolo e dagli imprenditori viene commentata con un certo favore dal centrodestra, che da tempo ormai spinge per le immediate elezioni anticipate.
''La posizione di Montezemolo e molto equilibrata e mi ci identifico'', ha detto Pier Ferdinando Casini aggiungendo che ''se oggi il governo di pacificazione non si puo' fare predisponiamo di farlo nella prossima legislatura''. Per il leghista Roberto Calderoli il presidente di Confindustria e gli imprenditori hanno capito che ''la tappa obbligatoria per il rilancio del Paese e' il voto quanto prima possibile.
E la prossima legislatura sara' certamente costituente e lo potra' essere nelle migliori condizioni in quanto, superando la coalizione delle Liberta' il 55%, non vi sara' assegnazione del premio di maggioranza ma bensi' una assegnazione dei seggi in misura proporzionale e quindi avremo il parlamento ideale per le fasi costituenti''. Gianfranco Fini dice invece che Montezemolo ''ha fatto bene a porre la questione della legislatura costituente, ma non e' il primo a farlo e non sara' neanche l'ultimo''. Fabrizio Cicchitto, di Forza Italia, sostiene che ''e' evidente che ad elezioni fatte, e dopo la determinazione dell'esistenza di una maggioranza e di una minoranza,, abbiamo gia' dichiarato la nostra disponibilita' ad aprire una fase costituente sui temi delle riforme costituzionali e sulla legge elettorale, che si deve sviluppare insieme ad un grande impegno sui temi della produttivita' delle imprese e dei salari dei lavoratori''.
Per Cicchitto ''anche i rappresentanti delle forze sociali hanno dovuto prendere atto che e' molto meglio chiudere rapidamente questa fase confusa con un ricorso al corpo elettorale che dia la sua investitura ad un governo autorevole in grado di misurarsi con i problemi del Paese''.
Secco il commento del presidente della Camera, Fausto Bertinotti.
Legislatura costituente? ''La Costituzione c'e' gia'''. fdv/sam/alf