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PENSIONATI/CISL: RIMETTERE IN CARREGGIATA POTERE D'ACQUISTO

''Senza rimettere in carreggiata il anche dal solo punto di vista della produzione, rischia di rimanere una pia intenzione pre-elettorale per chiunque governera' dopo il 13 aprile''.
E' quanto afferma il segretario dei pensionati Cisl, Antonio Uda, dopo il confronto oggi con il candidato-leader dell'Unione di centro, Pierferdinando Casini. Il colloquio ha fatto seguito a quello gia' svoltosi con Veltroni, mentre sono gia' fissati quelli con gli onn. Bertinotti, Boselli e Santanche'.
Quanto a Berlusconi, al quale parimenti e' stata chiesta l'opportunita' di illustrare la piattaforma rivendicativa della categoria, il capo del Popolo delle liberta' non ha finora dato cenni di riscontro ai rappresentanti di oltre 6 milioni di associati ai sindacati, occupato come e' stato in convention con sedicenti partiti dei pensionati, potenzialmente quotati per 335 mila voti. Sull'incontro odierno, Uda ha sottolineato in particolare il tema-chiave della crescente insufficienza dei redditi delle famiglie popolari.
''E' un tema caro all'Udc come a noi - ha detto Uda - ma e' per questo che abbiamo 'rimproverato' all'on.
Casini una inadeguata attenzione verso le famiglie anziane.
Ancora due anni fa infatti, a fronte di un 11,3 per cento di famiglie operaie in condizioni di poverta', il dato dell'8,6 di famiglie anziane povere poteva apparire come un triste privilegio per i pensionati.
Ma poi c'e' stata l'erosione, e ultimamente l'abbattimento, dei redditi da risparmio; l'esplosione del carovita dei beni e servizi essenziali: alimentazione, bollette, assistenza e cure, specie per i non-autosufficienti, per i quali abbiamo chiesto all'on.
Casini un impegno d'onore a rilanciare nel prossimo parlamento il ddl di iniziativa popolare presentato dai nostri sindacati.
E la crisi galoppante ha penalizzato gli anziani il doppio di quanto abbia gravato su quel 18 per cento delle famiglie italiane che pena al di sotto dei 1000 euro/mese''.
''I pensionati - ha ricordato infine Uda - non rappresentano soltanto il 42 per cento del mercato elettorale ma anche il gruppo sociale piu' numeroso, sia della nostra popolazione che dei contribuenti Irpef''. red-did/mcc/bra