USA/2008: CLINTON E OBAMA SI COMBATTONO A COLPI DI SPOT E RETORICA
In vista del voto di
rivali, Hillary Clinton e Barack Obama, si combattono a colpi
di spot e di retorica.
Da una parte l'ex first lady che
insiste sulla sua presunta magggiore esperienza politica,
dall'altra il senatore dell'Illinois che ricorda gli errori
della sua avversaria, primo fra tutti il voto favorevole alla
guerra in Iraq.
Lo staff della Clinton ha diffuso un video pubblicitario
in puro stile da ''guerra fredda'', dove si vede un telefono
che squilla mentre alcuni bambini stanno dormendo sereni
nella loro casa.
''Sono le tre del mattino e i tuoi bambini
sono addormentati e al sicuro.
Ma c'e' un telefono alla Casa
Bianca che sta squillando'', recita la voce fuori campo.
''Qualcosa sta succedendo nel mondo.
Il tuo voto decidera'
chi sara' a rispondere a quella chiamata''.
Durante un discorso tenuto a San Antonio, la Clinton ha
insistito sul concetto, sottolineando che ''quando il
telefono squilla alle tre del mattino non c'e' piu' tempo per
i bei discorsi'' ed assestando un altro colpo contro la
credibilita' del rivale.
Obama ha replicato duramente accusando la Clinton di voler
utilizzare la paura a fini elettorali.
''Abbiamo gia' visto
in passato questi spot.
Cercano di giocare con la paura della
gente e di spaventare i nostri elettori'', ha detto il
senatore aggiungendo la sua di stoccata: ''Il problema e' il
tipo di risposta che si da' a quella telefonata''.
E cosi' il
suo staff ha realizzato un messaggio pubblicitario in cui si
vedono sempre dei bambini che dormono ed un telefono che
squilla.
''Qualcosa sta succedendo nel mondo.
Non avrebbe
dovuto essere il presidente il solo ad avere il coraggio di
opporsi alla guerra in Iraq fin dall'inizio?'', recita lo
speaker con una evidente allusione al voto favorevole alla
guerra dato dalla Clinton in senato.
I sondaggi fin qui sembrano dare ragione ad Obama.
In
Texas il senatore e' visto al 48% contro il 42% della
Clinton, mentre in Ohio il vantaggio sarebbe di 44 a 42, un
margine che potrebbe riservare ancora delle sorprese.
Fin qui
Obama puo' contare sull'appoggio di 1.384 delegati, contro i
1.279 conquistati da Hillary.
Per la nomination ne occorrono
2.025.
red/uda