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FISCO: CGIA, IMPRESE PAGANO 7.000 EURO ANNO DI TASSE LOCALI

Ogni anno le Regioni e gli Enti locali addizionali comunali e provinciali sul consumo di energia elettrica.
Quasi la meta' del gettito totale giunge da tre Regioni: Lombardia, Veneto e Piemonte.
Le tasse locali pesano sulle imprese italiane per 31,4 miliardi di euro.
E quasi la meta' del gettito totale (precisamente il 45%) giunge da sole tre Regioni: Lombardia, Veneto e Piemonte.
Mediamente su ogni impresa privata italiana il fisco locale ''pesa'' per 7.158 Euro.
Alle imprese Lombarde l'onere fiscale piu' alto: mediamente 11.720 Euro.
Queste le principali cifre rilevate dall'Ufficio Studi della CGIA di Mestre.
Ad indossare la maglia ''nera'' e' la Lombardia.
Su ogni realta' produttiva lombarda pesano mediamente 11.720 euro tra Irap, addizionali Irpef regionali e comunali, Ici, addizionale comunale e provinciale sul consumo dell'energia elettrica.
Al secondo posto il Lazio (10.800 euro); al terzo il Piemonte (8.869 euro); al quarto il Friuli Venezia Giulia (8.814 euro).
Seguono quindi l'Emilia Romagna che raggiunge 8.670 euro di tasse locali mediamente calcolate per ogni azienda, il Veneto (7.
944), il Trentino Alto Adige (7.507 euro) e la Valle d'Aosta (6.958 euro).
A soffrire meno la pena delle tasse locali e' invece la Calabria dove tra Irap, addizionali Irpef regionali e comunali, Ici, addizionale comunale e provinciale sul consumo dell'energia elettrica si arriva appena 2.
929 euro.
Quasi 10 mila euro in meno rispetto alla Lombardia.
Altrettanto lontana dai livelli delle tassazioni del Nord e' la Sicilia con una media di imposte locali pari a 3.453 euro; e lo stesso vale per la Basilicata (3.587 euro), per la Campania (3.799) per la Puglia (3.865), per il Molise (3.873 euro) e per la Sardegna (4.312 euro). red/uda