TV: CONTRI, UN 'COSCIENZOMETRO' PER COMUNICAZIONE SOCIALE
''Sono convinto che la tv sociale non
''coscienzometro'' redatto dal presidente della Fondazione
Pubblicita' Progresso, Alberto Contri, la due giorni
organizzata dal Cis (Centro studi d'impresa), che riunisce a
Lecco gli stati generali del no profit e della televisione
italiana attenta ai temi del sociale.
Diciotto domande, retoriche al limite della provocazione,
per determinare i requisiti minimi di ''coscienza
professionale'' di chi comunica il sociale in tv.
''Vogliamo dare - spiega Alberto Contri - un segnale
concreto al recente monito sui mass media di Benedetto XVI,
che condividiamo in pieno.
Per questo, alle domande
presentate oggi seguira' entro breve una sorta di misuratore
di responsabilita' sociale a disposizione degli operatori dei
mass media italiani''.
Una responsabilita' che - secondo Contri - ''e' grande
perche' oggi i media dovrebbero aiutare la popolazione a
superare il generale smarrimento invece di accrescerlo''.
La mattinata, aperta dal patron dell'evento, il presidente
del Cis, Giacomo Corno, e' proseguita con l'intervento del
segretario generale di Mediafriends Onlus, Massimo Ciampa,
che ha ricordato come: ''soprattutto in una tv commerciale
come Mediaset anche i programmi dedicati al sociale devono
rispondere a un preciso modello di business.
Ma c'e' una
differenza: il no profit deve essere piu' profit del profit.
Dovrebbe cioe' comunicare in maniera ancor piu' raffinata
rispetto a chi persegue profitto, proprio perche' 'vende'
cose molto piu' importanti''.
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