TV: CALABRO', ATTO INDIRIZZO CONTRO TRASMISSIONE PROCESSI
Un atto di indirizzo contro i processi
mediatica dei processi.
''Il processo - ha spiegato il
presidente dell'autorita', Corrado Calabro', nel corso di una
conferenza stampa - lo deve fare il giudice, e il giudice
competente, l'accusa va sostenuta dal pubblico ministero, la
difesa va fatta da avvocati e tutto secondo regole che
garantiscono il regolare e appropriato svolgimento del
processo e dei diritti fondamentali della persona''.
Per questo - ha aggiunto Calabro' - ''non e' ammissibile
che il ruolo dei giudici, accusatori e difensori, sia svolto
da giornalisti o, comunque, da soggetti estranei senza quelle
garanzie che, fin dal tempo di Cesare Beccaria, rappresentano
un caposaldo dello stato di diritto''.
Secondo Calabro', in sostanza, non si pone nessun limite
alla liberata' d'informazione, ma ''l'informazione non puo'
assumere i caratteri di una gogna mediatica, di una
spettacolarizzazione ispirata piu' da amore di audience che
da amore della verita' e che, anche per i tempi e i modi del
linuaggio televisivo, e' incompatibile con il diritto dello
stato a giudicare e dei cittadini ad essere giudicati secondo
i principi del giusto processo''.
L'atto di indirizzo adottato - ha spiegato ancora Calabro'
- ''vuole essere un invito agli operatori dell'informazione a
dotarsi di un codice di autoregolamentazione'', anche perche'
''prima di procedere a provvedimenti sanzionatori vogliamo
invitare ad una riflessione che porti ad una
autoregolamentazione perche' l'informazione non puo'
anticipare il giudizio ma garantire il contraddittorio''.
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